Sant'Ermete, nuovo blocco sul cavalcavia: "L'amministrazione deve ascoltarci"

E' ormai un mese che va avanti lo stato di agitazione lanciato dalla comunità di quartiere

La protesta della comunità di quartiere di Sant'Ermete è arrivata ieri, 2 aprile, alla sua quarta giornata di esecuzione. Lo stato di agitazione è partito ormai un mese fa e prosegue ogni settimana, con i manifestanti che si riversano in strada, sul cavalcavia, causando rallentamenti al traffico. Chiedono, come fanno da tempo, la sua messa in sicurezza, così come gli interventi sul tema dell'emergenza abitativa. "Dall'amministrazione tutto tace" scrivono in una nota, ricordando i problemi di "case non a norma, sovraffollamento, progetto dei nuovi alloggi e messa in sicurezza del cavalcavia". "La prossima settimana - aggiungono - saremo all'Apes per incontrare gli uffici e cercare delle risposte e per il 16 aprile è invece prevista una manifestazione". 

Su questi temi, la settimana scorsa, aveva risposto l'assessore Gambaccini, che però aveva anche ribadito il suo "niente dialogo con l'illegalità", parlando anche degli attivisti come di "persone che non sono residenti, ma membri di Prendocasa, gruppo con personaggi di dubbia provenienza". 

Non è mancata la risposta della comunità di quartiere, che nei blocchi successivi, come anche quello di ieri, ha visto varie persone presentarsi con le informazioni personali appese al collo, a dimostrare l'essere abitanti della zona. Poi l'iniziativa del fiocco giallo, un piccolo marchio diffuso insieme al tradizionale volantinaggio "da appendere alla macchina, alla bici, alla borsa, allo zaino, sul balcone, come segno di vicinanza e sostegno alla popolazione delle case popolari di Sant'Ermete. Chiediamo risposte, ascolto, considerazione e rispetto da parte delle amministrazioni che da decine di anni promettono e non mantengono i finanziamenti necessari a riqualificare il quartiere".

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