Cronaca Tirrenia

Baruffa in Consiglio Comunale: Confcommercio chiede pubbliche scuse

Dopo gli scontri avvenuti nella seduta consiliare, i commercianti si sentono offesi dal comportamento di alcuni consiglieri. Intanto dal PDL lanciano alcune proposte per migliorare la situazione sul litorale pisano

Un momento della protesta in Consiglio Comunale

Non si placano le polemiche suscitate dallo scontro avvenuto ieri in Consiglio Comunale dove sono volate offese e parole grosse in seguito alla protesta dei commercianti del litorale, appoggiati da Confcommercio, che sono entrati nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti esponendo un volantino di protesta, esponendo i problemi che affliggono la zona costiera della città e uscendo poi senza ascoltare la risposta dell'assemblea. Ed è proprio la stessa associazione di categoria, a nome dei commercianti, a chiedere al sindaco Marco Filippeschi e alla Giunta Comunale pubbliche scuse per le gravi offese ricevute.

CONFCOMMERCIO. "Offese che consideriamo ingiustificate visto che gli imprenditori del litorale presenti hanno mantenuto un comportamento corretto ed esemplare, restando ordinatamente al loro posto e ascoltando in silenzio gli interventi - affermano da Confcommercio Pisa - il fatto di aver lasciato ad un certo punto il Consiglio non può in nessun modo giustificare le ripetute offese rivolte a loro, talora con un linguaggio da trivio e minacce scomposte, proprio da parte di coloro che per primi dovrebbero rappresentare e tutelare l'istituzione. Come Confcommercio Pisa ci eravamo fatti portatori della richiesta di un Consiglio Comunale aperto da svolgersi sul litorale, con la più ampia partecipazione possibile per le attività commerciali. Purtroppo sono stati concessi appena dieci minuti per descrivere la situazione del litorale, richiesta legittima che trovava posizioni favorevoli anche all'interno della stessa maggioranza. Questo esito scandito a colpi di offese ci amareggia profondamente, da qui la nostra richiesta di scuse pubbliche da indirizzare a questi commercianti, con l'auspicio sincero che i rappresentanti dell'istituzione locale abbiano da subito comportamenti più consoni al ruolo che rivestono”.

PD. Non tarda ad arrivare la replica del Pd, partito del primo cittadino Marco Filippeschi. "La richiesta di scuse avanzata dalla Confcommercio appare provocatoria e sfrontata, visto che arriva a seguito del comportamento ingiustificato e irrispettoso verso le istituzioni cittadine tenuto ieri nell'aula del Consiglio Comunale -afferma il segretario comunale del Pd Andrea Ferrante - il sindaco e gli assessori non si sono mai sottratti al confronto con i commercianti e il lavoro sulle prospettive di sviluppo della città e del suo litorale, tanto più in un contesto di grave crisi economica, non è mai mancato. Chi si è sottratto al confronto è proprio la Confcommercio, dato che il direttore ha dato lettura del suo intervento e poi ha subito abbandonato la sala. Si tratta - conclude Ferrante - a nostro avviso di comportamenti squalificanti, che minano la credibilità dell'associazione come intermediario tra commercianti e amministrazione".


PDL. Intanto questa mattina, proprio a Tirrenia, il PDL è tornato sulla vicenda avvenuta ieri e soprattutto sulla grave crisi che sta affrontando il litorale pisano. "Ascolto e dialogo sono i due concetti principali - afferma il capogruppo pidiellino in Consiglio Comunale Giovanni Garzella - il sindaco deve ascoltare queste attività commerciali che stanno attraversando un periodo critico. D'altra parte l'economia di Tirrenia si basa sul periodo estivo e sui weekend di bel tempo, ma questo inverno è stato particolarmente piovoso". "Avevo affermato in Conferenza dei capigruppo che era opportuno andare noi da loro, ma non sono stato ascoltato - afferma ancora Garzella - nello stesso tempo certo sarebbe stato meglio che almeno un rappresentante dei commercianti fosse rimasto in Consiglio Comunale ad ascoltare le repliche dell'amministrazione". E se da un lato il PDL sottolinea il forte degrado sociale e strutturale di Tirrenia, dall'altro ha subito due ricette pronte per cercare di far fronte a queste problematiche.  "Prima di tutto è necessario con un servizio apposito di controllo interrompere la vendita abusiva che non permette nemmeno di passeggiare liberamente - spiega Giovanni Garzella - poi sarebbe importante anche organizzare una serie di iniziative proprio per rivitalizzare il litorale di Pisa".

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