Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Ponte di Mezzo

Lavoratori della Provincia contro i tagli: l'occupazione della sede continua

Con due striscioni appesi venerdì sui lungarni, i dipendenti dell'ente provinciale pisano hanno sottolineato le pesanti conseguenze che i tagli avranno su servizi essenziali. All'assemblea dei lavoratori ha partecipato anche il presidente Filippeschi

E’ continuata per tutta la giornata di venerdì 19 la mobilitazione dei lavoratori della Provincia di Pisa contro i tagli occupazionali ventilati dal Governo.

I lavoratori hanno prima sfilato in corteo partendo dall’istituto Concetto Marchesi (la cui manutenzione, come quelle della altre scuole, è di competenza della Provincia) e dalla biblioteca provinciale, per poi attraversare le strade cittadine. Il corteo si è fermato sui lungarni dove sono stati apposti due striscioni, sul Ponte di Mezzo ('Provincia Licenziata / Piena incontrollata') e sull’argine dell’Arno ('Renzi alla prossima piena i panconcelli li metti te').

Il corteo infine si è diretto, dopo aver sostato al centro per l'impiego, nella sala del consiglio dove si è svolta una partecipatissima assemblea a cui ha partecipato anche il presidente della Provincia Marco Filippeschi, che ha a lungo dialogato con il personale e dato pieno sostegno alla mobilitazione. "L'iniziativa dei lavoratori - ha dichiarato Filippeschi - affianca quella dei sindaci e viceversa. Nell'assemblea ho trovato sintonia. Ci sono preoccupazione, volontà di affermare garanzie e dignità per il lavoro e consapevolezza della necessità di una riforma seria, gestibile, che dia ai cittadini servizi di qualità. Perché la gestione di servizi su una scala di area vasta è una necessità oggettiva". "Guardiamo alle decisioni del Parlamento. La pressione deve dare risultati, per la sostenibilità finanziaria, che vuol dire garantire investimenti su scuole, strade e ambiente, e per i lavoratori, per percorsi di ricollocazione secondo il trasferimento delle funzioni.  Nei prossimi giorni l'iniziativa dei sindaci crescerà - ha proseguito protesta provincia 2-2Fillippeschi - per attuare la riforma Delrio e avere le risorse e le regole adeguate per poterlo fare".

Erano presenti anche il segretario della Camera del lavoro Gianfranco Francese, il segretario confederale della UIL Renzo Rossi, e Alessandro Canestrelli della Cisl FP, che hanno ricordato come la riforma metta a rischio di esuberi 20mila lavoratori a tempo indeterminato e oltre 2mila precari, e che i pesanti tagli previsti nella Legge di Stabilità mettono a rischio il funzionamento dei servizi di area vasta, dalla sicurezza scolastica alla tutela ambientale, passando per la viabilità e le politiche attive sul lavoro.

Al termine dell’assemblea i lavoratori hanno deciso di continuare l’occupazione della sala consiliare, che verrà costantemente presidiata.

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