Coronavirus, protesta al supermercato: "La grande distribuzione aiuti chi è in difficoltà"

Attivisti dei comitati popolari hanno manifestato all'Esselunga di Cisanello per rilanciare il progetto di spesa sociale

Carrelli a terra, a chiudere l'accesso del supermercato, per chiedere un impegno alla grande distribuzione nei confronti delle famiglie in difficoltà. La protesta promossa dai comitati di quartiere è andata in scena nel pomeriggio di ieri, 19 giugno, all'Esselunga di Cisanello. 

L'obiettivo è quello di sostenere il progetto di spesa solidale che si è sviluppato nei mesi del lockdown: "In tre mesi più di 150 nuclei familiari dei quartieri periferici hanno beneficiato settimanalmente di una spesa sociale contando esclusivamente sulla condivisione da parte di altre persone 'normali' o anch'esse colpite dalla crisi", scrivono in una nota gli attivisti.

L'invito alla grande distribuzione è quello di "venire incontro alle esigenze basilari della popolazione, la stessa che fino ad oggi con i propri consumi ha contribuito a realizzare enormi guadagni alla grande distribuzione organizzata. Le società finanziarie e commerciali che hanno di più contribuiscano in modo consistente alle forniture pubbliche di buoni spesa e alle forniture di pacchi alimentari e di beni necessari per tutti i bisognosi".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Giani annuncia: "Dal 4 dicembre Toscana zona arancione"

  • Coronavirus, il governatore Giani: "Nei prossimi giorni chiederemo di tornare in zona arancione"

  • Toscana zona rossa, la denuncia di Confesercenti: "Concorrenza sleale della grande distribuzione"

  • Commercio in lutto: se ne va Gisberto Moisè, storico pizzaiolo pisano

  • Lutto nel commercio pisano: addio a Roberto Salvini, titolare del bar alle Piagge

  • Coronavirus in Toscana, oltre 1900 i nuovi contagi: calano i ricoveri

Torna su
PisaToday è in caricamento