Riapertura scuole, protesta a Ponte a Egola, il sindaco: "Collaborando risolviamo le criticità"

Alcuni genitori hanno manifestato per spazi ritenuti non idonei, il sindaco di San Miniato Simone Giglioli spiega le difficoltà avute ed indica le soluzioni individuate

Il sindaco di San Miniato Simone Giglioli ha risposto ieri sera, 14 settembre, ai genitori che in mattinata avevano protestato presso la scuola primaria di Ponte a Egola, in quanto una classe del plesso di via Gioberti era stata sistemata in un locale 'di fortuna', in mancanza di spazi idonei. Una situazione scaturita dall'impossibilità di realizzare alcuni lavori di sistemazione, come ha spiegato il primo cittadino in un video, con l'indicazione poi della soluzione al momento trovata.

"E' il primo giorno di scuola in un anno particolare, diverso - ha esordito Giglioli - un anno con molte difficoltà. E' stata tutta una rincorsa, dalle linee guida ai lavori, al trasporto e alla mensa. Siamo comunque ripartiti e siamo molto felici, nel nostro territorio tutte le scuole sono andate bene". Dal discorso generale si passa alla "criticità della elementare di Ponte a Egola". "Alcuni genitori - ripercorre il sindaco - hanno anche chiamato i Vigili del Fuoco per avere alcune sicurezze in più".

"Tengo a rassicurare che i Vigili del Fuoco non hanno trovato criticità nell'istituto circa la sistemazione delle aule; mi pare la notizia migliore - prosegue - proprio perché, anche come ho detto ai genitori che ho incontrato stamani, insieme all'assessore Profeti ed il vicesindaco Montanelli, la sicurezza è uno dei primi aspetti, ancor prima del Covid". "Noi - spiega poi Giglioli - sulla primaria di Ponte a Egola, sapevamo che c'erano delle criticità e proprio con la scuola abbiamo tentato di risolverle. Alcune soluzioni messe in campo non erano idonee, cioè c'era il fatto di avere delle pareti portanti che non potevano essere abbattute", aspetto che "ci è stato comunicato sabato dalla scuola" per cui "per una classe seconda si è reso necessario trovare un'altra sede perché quella non era sufficientemente grande per contenere i banchi con il distanziamento", così come per una quinta per cui "avevamo fatto diverse proposte alla scuola. La soluzione sarà la scuola dell'infanzia di Ponte a Egola, che ha un locale libero. Un locale dove sinceramente potevano già andare stamani, perché i lavori da fare sono molto piccoli, c'è da realizzare un piccolo vialetto di accesso dal giardino, utile in caso di pioggia ma visto il sereno di questi giorni la situazione era sicura anche per oggi". "A Balconevisi - la sede individuata per la seconda - vi è il tempo solo di allestire la classe. Sulle tempistiche precise sarò più preciso nei prossimi giorni".

Giglioli fa poi un richiamo all'unità di intenti: "Il concetto è questo e vale un po' per tutte le scuole: se c'è collaborazione fra istituzioni, fra Comune e scuola, i problemi si risolvono, se non vi è collaborazione è un grande problema. Quindi per questo chiedo a tutti la massima collaborazione, anche ai genitori, in quanto sappiamo tutti che non sarà un anno come al solito. Penso che sia bene che i ragazzi tornino a scuola, anche se ci sono dei sacrifici da pagare. Faccio un in bocca al lupo ai ragazzi e gli auguri di buon lavoro a genitori, personale ata e insegnanti". 

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I genitori della classe, per la quale al momento la scuola ha trovato solo una soluzione temporanea, si sono rifiutati di far entrare i bambini, inaugurando l’apertura della scuola fra fischi e contestazioni. Fra tutte, una richiesta: parlare con il dirigente.

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