Cronaca

Covid-19, lavoratori Geofor in protesta: "Mancano mascherine e guanti"

I lavoratori chiedono anche la disinfezione dei veicoli e temono per la propria incolumità in questo periodo di contagi da Coronavirus

Sopra i lavoratori Geofor nel piazzale del magazzino, nell'altra foto una delle mascherine consegnate dall'azienda

Tutti nel piazzale davanti al magazzino di Navacchio. Lavoratori Geofor sul piede di guerra questa mattina, 19 marzo: in tempi di emergenza da Coronavirus reclamano la mancanza dei dispositivi per poter lavorare in sicurezza. "Abbiamo timbrato regolarmente, ma non essendoci le condizioni minime per svolgere il servizio non siamo usciti - spiega Davide Banti dei Cobas - chiediamo mascherina geofor-3mascherine e guanti monouso, oltre al disinfettante per i veicoli. Al cambio di operatore è necessario che il mezzo sia igienizzato. L'azienda ha portato poco fa alcune mascherine ma non sono a norma e inoltre non sono probabilmente sufficienti per tutti".

In un periodo di emergenza come quello che stiamo passando la spazzatura è particolarmente pericolosa. "I lavoratori tolgono i rifiuti non solo dei singoli cittadini (che possono essere positivi al Covid-19, ndr) ma anche degli ospedali, se c'è un sacco infetto anche il veicolo si infetta - proseguono dal sindacato Cobas - chiediamo maggiore protezione per questi operatori che tengono pulite le città. Certo la sanità è al primo posto, ma anche questo settore è esposto e importante e deve essere fornito di tutte le tutele necessarie alla protezione dei lavoratori che hanno paura per se stessi e per le loro famiglie".

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