Partite iva in protesta a Pontedera: consegnate al sindaco le chiavi delle attività

Ristoratori, estetisti, parrucchieri e tante altre categorie hanno manifestato sotto il palazzo comunale per accendere i riflettori sulla difficile condizione a causa dell'emergenza Covid-19

(foto Matteo Franconi/Facebook)

Manifestazione questa mattina, 4 maggio, in Corso Matteotti a Pontedera. A sfilare i rappresentanti di tante attività con partita iva che hanno consegnato simbolicamente le chiavi dei loro 'mestieri' al sindaco Matteo Franconi davanti al palazzo comunale. Un gesto per accendere i riflettori su una categoria in particolare difficoltà in questo periodo di emergenza Coronavirus.

"In molte parti del territorio regionale la manifestazione tende a sensibilizzare le istituzioni ed il Governo nazionale affinché vengano poste in essere misure ed azioni anche a sostegno delle partite iva - afferma il sindaco Franconi - ho ascoltato ed accolto il loro messaggio che credo debba esser tenuto di conto perché la ripartenza del nostro paese non può prescindere dal contributo di ogni settore fondamentale del nostro tessuto economico. Proprio per questo ho consegnato al coordinatore di APIT (Associazione Partite Iva Toscana) la sintesi del nostro pacchetto di azioni Open Pontedera che abbiamo varato qualche giorno fa, perché noi abbiamo voluto e vogliamo continuare fare la nostra parte, con misure concrete, per sostenere ed accompagnare le attività della città fuori da questa crisi - prosegue Franconi - ovviamente non potrà bastare lo sforzo (pure enorme) che il Comune di Pontedera sta mettendo in campo: serviranno certamente anche strumenti giuridici ed economici di livello regionale e nazionale. Ma intanto ho voluto dire a chi simbolicamente ci ha consegnato 'le chiavi' della propria attività che Pontedera farà tutto quanto è nelle sue possibilità per uscire da questa emergenza: più forte e coesa di prima".

Solidarietà alle partite iva che hanno manifestato davanti a Palazzo Stefanelli è espressa dal Comitato di Italia Viva Pontedera. "Lo Stato deve dire con chiarezza quali sono le regole con le quali le attività commerciali e le partite iva possono lavorare in sicurezza ma lasciare a loro l’attuazione di tali norme. Chi non rispetta le norme va multato perché in gioco c’è la tutela della salute pubblica. Ma chi si mette in regola e ha voglia di ricominciare va aiutato - si legge in una nota - la crisi sanitaria che abbiamo vissuto, e dalla quale stiamo faticosamente uscendo, non può trasformarsi in crisi economica. Il nostro Paese ha bisogno di ritornare in sella in sicurezza". Da Italia Viva chiedeono all'amministrazione comunale "di venire incontro alle esigenze di bar e ristoranti dando loro l’opportunità, quando inizierà la Fase2, di posizionare i tavolini anche fuori dai gazebo usufruendo degli spazi esterni, adiacenti ai locali; questo ovviamente senza alcun aggravio economico aggiuntivo quale l’occupazione del suolo pubblico (tassa COSAP). Questa richiesta nasce dalla necessità di garantire a bar e ristoranti di ottemperare alle norme sul contrasto a COVID19 mantenendo il distanziamento sociale ma, al tempo stesso, di mantenere i livelli attuali di occupazione. Infatti, il distanziamento sociale limita la possibilità di usare tutto lo spazio necessario sia all’interno dei gazebo sia all’interno delle strutture in muratura riducendo in maniera considerevole gli spazi disponibili pre-coronavirus".

(foto Matteo Franconi/Facebook)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus in Toscana: quasi 1900 nuovi casi e 44 decessi

  • Toscana zona rossa, la denuncia di Confesercenti: "Concorrenza sleale della grande distribuzione"

  • Coronavirus in Toscana: 2.200 casi, 48 decessi

  • Coronavirus in Toscana, calano i nuovi positivi: sono 1972

  • Coronavirus in Toscana, oltre 1900 i nuovi contagi: calano i ricoveri

  • In isolamento Covid da oltre un mese: limbo regolamentare per il 'positivo a lungo termine'

Torna su
PisaToday è in caricamento