Cronaca

Pisa Book Festival, contestato il biglietto d'ingresso: blitz a Palazzo dei Congressi

Studenti, lavoratori e precari sono entrati all'interno della fiera dell'editoria indipendente per manifestare il proprio dissenso alla decisione di far pagare il biglietto d'ingresso ai visitatori. Solidarietà dalle case editrici

Protesta questa mattina al Pisa Book Festival da parte di movimenti studenteschi, precari e lavoratori che hanno fatto irruzione al Palazzo dei Congressi per denunciare la decisione di mettere il biglietto a pagamento, sabato e domenica, per poter visitare la fiera dedicata all'editoria indipendente. Una cinquantina di attivisti sono entrati muniti di megafono, esponendo le loro ragioni. "Questa decisione danneggia non soltanto chi, come noi, avrebbe voluto prendere parte al festival, ma anche i tanti piccoli editori che, in tempi di crisi, già stentano a trovare le risorse per proseguire il loro lavoro di produzione culturale. Le case editrici infatti, che già pagano come minimo 450 euro di affitto per avere uno stand al festival, non riceveranno nemmeno un soldo proveniente dai biglietti d’ingresso - hanno affermato i contestatori - non è un caso, quindi, che alcune case editrici abbiano deciso di non prendere parte al festival come segno di protesta".

"Pisa si dimostra, così, perfettamente in linea con quella politica culturale miope che mentre definanzia scuola, università e ricerca, riduce l’offerta culturale delle città in grandi eventi da dare in pasto all’industria del turismo - hanno proseguito gli attivisti - in un momento in cui la produzione indipendente fatica a sopravvivere, non si è esitato a porre l’ennesimo ostacolo all’incontro tra le case editrici e la città".


Ci sono stati alcuni momenti di tensione all'interno del Palazzo dei Congressi, poi gli attivisti sono usciti, dopo l'intervento dell'assessore alla Cultura Dario Danti. L'azione dimostrativa è stata seguita a distanza da Polizia e Carabinieri. "La nostra azione ha riscosso piena solidarietà da parte delle piccole case editrici - affermano - anch’esse fortemente danneggiate dal biglietto d’ingresso che ha dimezzato il pubblico del festival. Pubblichiamo di seguito il comunicato dell’azione".

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