Emergenza sfratti: donne in protesta alla Società della Salute in via Saragat

Circa 50 manifestanti hanno presidiato la sede dove si riuniva la Commissione Territoriale Sfratti per chiedere la sospensione dei provvedimenti e soluzioni a lungo termine

Nuova giornata di protesta per i quartieri popolari pisani. A scendere in strada sono state questa volta soprattutto le donne, che con mascherine e cartelli hanno presidiato a partire dalle 9.30 circa la sede della Società della Salute di via Saragat, luogo in cui si è riunita in mattinata la Commissione Territoriale Sfratti. Dopo un primo presidio è stato fatto un corteo intorno all'isolato, per poi tornare ad attendere notizie davanti l'entrata.

Lo scopo dei circa 50 manifestanti è stato quello di fare pressione alle istituzioni rappresentate (come Apes, Sds, Prefettura, sindacati inquilini) per chiedere la sospensione delle procedure di sfratto e di porre in atto una politica di lungo termine per la risoluzione del problema.

La contestazione parte dalle difficoltà ormai note delle famiglie: "A Pisa vengono emessi 600 sfratti l'anno - spiegano le attiviste - e sono solo quelli esecutivi. Si supera il migliaio se si contano anche quelli con la procedura in corso. Protestiamo perché le soluzioni che vengono intraprese vanno in direzione opposta a quello che dovrebbero. La spesa dell'affitto per una famiglia è in media il 40% del reddito, ci dicono non ci sono case e risorse, ma le persone vengono messe negli affittacamere quando ci sono strutture inutilizzate. Il Fondo Sostegno Affitto nel 2016 è stato azzerato, gli unici contributi sono quelli 'una tantum' della Società della Salute che comunque finiscono nelle tasche dei padroni di casa privati".

Un sistema in cui le prime danneggiate sono le donne: "Ci opponiamo alle soluzioni che vogliono smembrare le famiglie, dove si calpesta la dignità con procedure in cui gli assistenti sociali indagano nelle nostre vite venendosi a creare un vero e proprio ricatto. Chiediamo di essere ascoltati dalle istituzioni e rilanciamo la lotta delle donne per il diritto alla casa, in vista della manifestazione per l'8 marzo della Giornata internazionale di sciopero delle donne, per liberarci da ogni forma di violenza, anche quella istituzionale".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: muore studente universitario di 30 anni

  • Coronavirus: 254 nuovi casi in Toscana, 3.226 i contagi 

  • Coronavirus e commercio: dichiarato lo sciopero per punti vendita e supermercati

  • Coronavirus: 224 nuovi casi positivi in Toscana

  • Coronavirus, 305 nuovi casi in Toscana: salgono a 4.122 i contagi dall’inizio

  • Coronavirus, sostegno alle famiglie indigenti: buoni spesa da 100 euro

Torna su
PisaToday è in caricamento