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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Proteste contro l’Austerity, Sinistra Per: "La piazza vuole il cambiamento"

A Pisa almeno duemila persone, tra studenti e precari, hanno partecipato alla giornata europea contro le politiche di austerità "imposte" dall’Ue. La testimonianza del collettivo di sinistra

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

In molti hanno aderito ieri alla giornata di sciopero indetto dal CES a livello europeo e da CGIL e COBAS in Italia, contro le politiche di austerity messe in campo dai governi di tutto il continente.
I cortei si sono svolti in tutto il Paese ed hanno visto sfilare centinaia di migliaia di lavoratori, precari, studenti e altre realtà sociali, per esprimere un netto rifiuto alle politiche di austerity portate avanti in Europa e in Italia e che attaccano formazione, occupazione e welfare.

Anche nella nostra città si è tenuto un corteo che ha visto la partecipazione di almeno duemila persone, bloccando la città e dislocando azioni significative lungo il percorso (scuole private, provincia, rettorato, torre di Pisa). In piazza erano presenti anche decine di lavoratori che stanno affrontando vertenze sui luoghi di lavoro di imprese ed aziende del nostro territorio.

Significativa è stata la presenza di studenti medi e universitari, che nei giorni precedenti hanno dimostrato la loro contrarietà all'aumento dell'indennità del Rettore e degli altri membri dell'amministrazione e
all'ingresso di privati in CDA, conseguenza della riforma Gelmini, attraverso assemblee, incontri e l'occupazione della sede del Rettorato. Si aggiunge a queste rivendicazioni la denuncia dei tagli al personale del DSU che hanno prodotto un inevitabile crollo dell'efficienza dei servizi che l'azienda deve garantire.

Per quanto concerne il mondo della Scuola la giornata di oggi è stata una delle tante tappe della protesta contro il ddl Aprea, e contro la legge di stabilità che aumenta i finanziamenti alle scuole private, tagliando, ingiustamente, i fondi alle scuole pubbliche e complicando il quadro dell'edilizia scolastica.

La piazza di oggi denota una fortissima volontà di cambiamento, di protesta, di opposizione alle politiche degli ultimi anni che hanno colpito duramente studenti e lavoratori. Rilanciamo con forza e convinzione il tema della liberazione dei saperi, in modo che rientri al centro del dibattito politico italiano ed europeo: ribadiamo le esigenze di una generazione che troppo ha sopportato e che adesso vuole mutamenti reali, in un panorama sociale che ha visto per moltissimo tempo e che vede tutt'ora la precarietà come unica
alternativa esistente.

Sinistra per...
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