Cronaca Centro Storico / Piazza Vittorio Emanuele II

Lo sciopero sociale di studenti e precari: tensione e scontri con la Polizia

Tra i manifestanti, che hanno cercato di entrare all'interno del Palazzo della Provincia, è stato registrato qualche contuso. Ottenuto comunque un incontro (venerdì 21 novembre) per affrontare i problemi delle strutture scolastiche pisane

I manifestanti davanti al Palazzo della Provincia

Sono riusciti ad ottenere un incontro con la Provincia gli studenti che questa mattina hanno tentato di entrare all'interno del palazzo sede dell'ente provinciale. Sul piatto i problemi della scuola, in primis quelli dell'edilizia scolastica, con gli istituti che, come denunciato a più riprese, "cadono a pezzi".
In Piazza Vittorio Emanuele ci sono stati così momenti di tensione tra i giovani manifestanti e le forze dell'ordine. Registrato qualche contuso. Poi è stata una dirigente della Provincia a riportare la calma fissando appunto un incontro per venerdì 21 novembre.

Nella giornata dello Sciopero Sociale, che ha visto proteste dei lavoratori anche in zona aeroporto, gli studenti e i precari hanno fatto così sentire la loro voce per le vie del centro cittadino.
I manifestanti (hanno partecipato vari collettivi come il Collettivo Autonomo Universitario, il Casp, Exploit Pisa, studenti medi) hanno sfilato, passando davanti al Comune e sui Lungarni e bloccando il Ponte della Fortezza. Ripercussioni sul traffico.



"Oggi 14 novembre Officina-UdS Pisa è scesa in piazza con gli studenti medi che hanno incrociato le braccia e sono entrati in scena per rivendicare il loro diritto ad un futuro non precario, il loro diritto allo studio, il diritto al non essere sfruttati ma tutelati e a poter scegliere liberamente il proprio mestiere - affermano da Officina - Unione degli Studenti Pisa - si é parlato di Jobs act, Legge di stabilità, Piano Scuola, diritto allo studio e Piano Casa: questi i temi dei gruppi di discussione e queste le manovre su cui gli studenti pretendono di avere voce in capitolo, di fronte a un governo che, nonostante tutto, continua ad ignorare le rivendicazioni dei medi. Ci siamo poi spostati verso il ponte di Mezzo, raggiungendo il presidio dei Cobas e di Exploit e dopo avere occupato anche questo ponte, ci siamo diretti verso la mensa universitaria Martiri. Qui con Sinistra per... insieme agli studenti universitari dell'area umanistica abbiamo rivedicato il diritto ad un accesso all'insegnamento libero e non vincolato alle restrittive magistrali abilitanti contenute nel Piano Scuola. Siamo rimasti a lungo in presidio sotto la mensa, simbolo per eccellenza del diritto allo studio e anche del lavoro di centinaia di persone che ogni giorno vedono diminuire i loro diritti; per questo qui si sono conclusi i blocchi ed il corteo".
Stasera intanto l'appuntamento è per le ore 21 in Piazza XX Settembre per la street parade lanciata dal Municipo dei Beni Comuni, "per andare a segnalare i luoghi della precarietà notturna e come momento ricompositivo di tutte le lotte che si sono incrociate nella giornata".

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