Lotta ai 'furbetti' dei contributi sociali: intesa tra Comune e Guardia di Finanza

L'amministrazione comunale ha stipulato con le Fiamme Gialle pisane un accordo di collaborazione per scoprire eventuali illeciti

Protocollo d'intesa sottoscritto dalla Guardia di Finanza e dal Comune di Pisa per attivare uno scambio informativo di dati e notizie finalizzato alla verifica dei requisiti soggettivi e della sussistenza delle condizioni economiche e patrimoniali per accedere alle prestazioni sociali agevolate. L'accordo si inserisce in una serie di iniziative che, negli ultimi anni, ha inteso valorizzare ed incentivare sempre più la sinergia tra enti locali e Guardia di Finanza, con lo scopo di migliorare i controlli dei requisiti previsti per poter richiedere agevolazioni e contributi che gravano sui Comuni. Lo scopo è quello di garantire l’effettiva percezione dei benefici solo a coloro che ne abbiano effettivo diritto.

"Abbiamo deciso di mettere a sistema la collaborazione con il Comando provinciale della Guardia di Finanza - spiega il sindaco Michele Conti - per rafforzare il sistema dei controlli, in modo da contrastare le false dichiarazioni o peggio gli imbrogli di chi ha usufruito dei benefici tratti da prestazioni agevolate erogate dal Comune senza averne pieno diritto. Un’esigenza resa ancora più attuale visto l’incremento di misure di aiuto sociale che l’amministrazione comunale ha messo in campo soprattutto in questi mesi di emergenza economica per sostenere i cittadini e le famiglie che hanno subìto le conseguenze più gravi del lockdown. Basti pensare ai buoni spesa, ai buoni alimentari, al contributo per l’affitto straordinario, all’aiuto al pagamento del canone per gli inquilini degli alloggi popolari. Tutte agevolazioni che si sono aggiunte alle misure normalmente previste dalla nostra amministrazione per dare un sostegno alle categorie più fragili della popolazione come Bonus Bebè, Premio Mamma, contributo affitti, accesso alle graduatorie ERP, contributi per l’assistenza agli anziani e molti altri, che dimostrano quanto il Comune di Pisa dedichi attenzione verso le fasce più deboli della popolazione".

L’attenzione sarà diretta dunque alle prestazioni riguardanti l’edilizia residenziale pubblica e convenzionata, i contributi affitti, i rimborsi di utenze, gli assegni di cura, gli ausili per disabili, i contributi integrazioni retta servizi anziani, i buoni spesa previsti dalle recenti misure anti covid e le concessioni di assegni maternità e per i nuclei familiari numerosi.

Per quanto riguarda l’aspetto operativo, il protocollo prevede che il Comune di Pisa metterà a disposizione della Guardia di Finanza dati, notizie, informazioni e analisi di contesto utili al perseguimento delle finalità collaborative, incluse quelle relative ai beneficiari/destinatari delle misure di sostegno/incentivo/finanziamento già perfezionate; segnalerà le misure e/o i contesti su cui ritiene opportuno siano indirizzate eventuali attività di analisi e approfondimento, fornendo informazioni ed elementi ritenuti utili; comunicherà input informativi qualificati di cui sia venuto a conoscenza in ragione delle funzioni esercitate, selezionati sulla scorta di preliminari approfondimenti e utili per la prevenzione e la repressione di irregolarità, frodi e abusi di natura economico-finanziaria.

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La Guardia di Finanza, da parte sua, potrà utilizzare, nell’ambito dei propri compiti d’istituto, i dati e gli elementi acquisiti per orientare e rafforzare l’azione di prevenzione, ricerca e repressione degli illeciti economici e finanziari in danno del bilancio del Comune, dello Stato e dell’Unione Europea, comunicando allo stesso ente le eventuali irregolarità accertate ai fini dell’adozione dei successivi provvedimenti, quali la revoca dei benefici erogati.

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