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Diritti: la Provincia di Pisa conferma l'adesione alla 'Rete Ready' per il 2020

Angori e Picchi: "In un periodo di isolamento sociale forzato diventa indispensabile per le istituzioni garantire processi e percorsi di antidiscriminazione"

La Provincia di Pisa conferma l’adesione alla Rete Ready-Rete delle Pubbliche Amministrazioni per l'Antidiscriminazione anche per l’anno 2020. "Nell'ambito delle proprie competenze istituzionali in materia di promozione delle pari opportunità e di contrasto alle discriminazioni, la Provincia di Pisa ha aderito nel febbraio 2019 alla Rete Ready, autorizzando la sottoscrizione della relativa Carta d’Intenti e promuovendo iniziative di studio e di approfondimento su queste importanti tematiche" ha annunciato il presidente Massimiliano Angori.

"L’Ente provinciale - ha proseguito - è attivo già da molto tempo sul tema del contrasto alle discriminazioni di genere: questa direzione è confermata anche da una particolare attenzione alle tematiche suddette, esercitata proprio attraverso un’apposita delega alla Consigliera Provinciale Olivia Picchi". "Un’adesione - ha agigunto la stessa Picchi - che in questo clima di emergenza sanitaria da Covid-19, dove in alcuni casi l’isolamento forzato può estremizzare la discriminazione di genere a molti livelli, diviene ancora più importante perché sottolinea la necessità, da parte delle istituzioni, di vigilare su questi temi. L'azione delle Pubbliche Amministrazioni è infatti fondamentale per promuovere sul piano locale politiche che sappiano rispondere ai bisogni delle persone, contribuendo a migliorarne la qualità della vita e creando un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi".

L’accordo 2020 con la Regione Toscana re-impegna i firmatari a realizzare azioni di informazione e sensibilizzazione sulla tematica relativa al contrasto alle discriminazioni multiple, rivolte a tutta la popolazione, al personale dipendente degli enti partecipanti, al personale impegnato in campo educativo, scolastico, socio-assistenziale e sanitario. Impegna poi a dare avvio ad un’ampia concertazione ed ottimizzazione delle risorse. L'accordo mette a disposizione per tutti gli enti con popolazione superiore a 25mila abitanti un piccolo finanziamento di sostegno alle attività.

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