Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Riordino, la Provincia risponde alle accuse della CGIL: “Lavoratori sicuri”

Alla segnalazione della CGIL rispetto una gestione non trasparente del personale la Provincia risponde fornendo i numeri del proprio operato in fatto di stabilizzazioni e risparmio dei costi dirigenziali

La Provincia di Pisa rispedisce al mittente le accuse e mostra i dati riferiti alla gestione delle risorse per il personale. Nel comunicato di risposta alle posizioni espresse dalla CGIL l'ente territoriale liquida come “chiacchiere, dietrologie, illazioni e falsità” le rilevazioni del sindacato.

Sarebbero quindi infondati i timori di favoritismi nell'attribuzione delle funzioni più indispensabili al personale “fedele” ai vertici dirigenziali, così come quelli riferiti ai costi di quest'ultimi. “In questi anni – si legge nella nota – i dirigenti sono passati da 20 a 12 (-40%); le “posizioni organizzative apicali” e le “alte professionalità” sono passate da 46 alle 30 attuali (-35%); i contratti di collaborazione sono passati dai 747.507 euro del 2003 a 69.150 euro nel 2013 (-90%)”. Tali numeri testimonierebbero l'accortezza delle politiche finanziare della Provincia, grazie alle quali le retribuzioni dei lavoratori non sono mai state decurtate. Sono anzi state stabilizzate dal precariato 28 persone, compatibilmente con gli obbiettivi di riduzione della spesa da amministrazione virtuosa. Negli anni infatti il numero dei dipendenti è passato dai 600 del 2003 ai 490 attuali, lasciando però garantito il fondo per il salario accessorio al massimo possibile consentito dalle leggi.

L'incertezza di Parlamento e Regione gravano sui rapporti fra istituzione e sindacati. La Provincia fa sapere che “comprende bene il disorientamento del personale” e cerca di rassicurare i dipendenti: “Gli atti della Provincia hanno certificato che nell’ente non vi sono esuberi e dunque nessuno rischia: quando ci misureremo con nuove leggi e regolamenti, faremo altrettanto”.

Senza entrare ulteriormente nel merito delle accuse della CGIL la Provincia conclude: “Speriamo che prevalga in tutti, a partire dai prossimi giorni, la consapevolezza di come, pur nella legittima dialettica sulle singole questioni, è solo dal lavoro condiviso che possono arrivare le migliori tutele per la sorte di ogni lavoratore nei prossimi mesi”.

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