Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Riglione

Coronavirus, l'appello della Pubblica Assistenza di Riglione: "Aiuti dalle istituzioni, rischio chiusura"

L'associazione con la pandemia ha visto aumentare le spese e diminuire le entrate, per questo chiede supporto per proseguire l'attività

Costi sempre più alti legati alla pandemia e minori entrate che hanno provocato problemi economici tanto da rendere difficile proseguire l'attività. E' la situazione denunciata dalla sezione di Riglione della Pubblica Assistenza che chiede aiuto concreto alle istituzioni per scongiurare il rischio di chiusura.

"Nella prima ondata di pandemia da Coronavirus, la sezione della Pubblica Assistenza di Riglione è stata costretta a rivoluzionare tutta l’organizzazione della propria sede, adeguandosi al rispetto delle nuove norme imposte dai vari DPCM. Questo per fare in modo di avere una continuità del nostro operato in massima sicurezza, senza privare i propri soci e cittadini dei servizi che la sezione garantisce tutti i giorni. Ovviamente questo ha comportato enormi difficoltà sia sul piano organizzativo che finanziario - sottolineano dall'associazione - questo ci portò a interrompere le attività ambulatoriali da parte dei medici professionisti rimanendo aperti solo per quelle dei medici di base. Sono stati interrotti i servizi di trasporto ordinari con mezzi attrezzati, auto e ambulanza, a seguito di annullamenti da parte delle strutture ospedaliere di visite già programmate. Questo ha voluto dire per la nostra sezione avere minori entrate".
Non solo. "A tutto questo - proseguono dalla PA - si è aggiunta la fornitura e manutenzione straordinaria di tutto ciò che riguarda la sanificazione della sede e dei mezzi. Anche questo ha comportato per la nostra Associazione maggiori spese, ovvero più uscite e meno entrate e ha compromesso drasticamente le nostre entrate finanziarie fondamentali alla sopravvivenza. Con enorme difficoltà nonostante tutto, siamo riusciti a tenere sempre aperta la nostra sede con il fondamentale contributo dei soli volontari, che a turno hanno coperto i vari ruoli che la situazione richiedeva. Abbiamo tenuto aperto anche l’infermeria per le medicazioni e abbiamo continuato a fare i prelievi ematici".

Ma il prolungarsi della pandemia ha purtroppo peggiorato le cose. "La nostra preoccupante situazione economica non ci permette più di sostenere le continue spese di gestione e di rispettare le scadenze dei pagamenti che, solo quelle, non si sono interrotte con il Covid19 - sottolineano ancora dalla Pubblica Assistenza - per affrontare questa grave crisi che ci ha investito non basta più l’impegno dei volontari, molti dei quali hanno interrotto l'attività per motivi di salute e familiari". "Molte categorie sono state messe a dura prova in questi mesi e contiamo tutti in un aiuto sostanziale da parte delle istituzioni che fino ad ora ci hanno voltato le spalle. La soluzione drastica che ci attende, se non avvengono soluzioni alternative, è la chiusura delle sezioni, chiusura che purtroppo ci tocca da vicino in questo momento".

"E’ per questo motivo che vogliamo portare a conoscenza tutti i cittadini della nostra situazione, chiedendo ai nostri soci che ci hanno sempre sostenuto in questi anni con la sottoscrizione della tessera sociale, ai cittadini che frequentano giornalmente la nostra sede avvalendosi di tutti i servizi che la sezione mette a disposizione, un contributo concreto e urgente prima di arrivare alla chiusura totale - chiedono sostegno dalla Pubblica Assistenza - ma soprattutto rivolgiamo un appello urgente alle istituzioni competenti per ottenere un aiuto economico che ci permetta di dare continuità allo svolgimento del nostro servizio a favore dei cittadini, in un settore sempre più importante come la sanità".
"Ci sembra doveroso evidenziare ad alta voce, che per anni senza mai chiedere niente, abbiamo sempre dato il massimo, ricordando che nei momenti di difficoltà (alluvioni, terremoti, incendi, ecc..) i volontari sono sempre stati in prima linea e vogliamo continuare ad esserlo con il vostro aiuto perché il nostro impegno, cuore e passione non sono più sufficienti" concludono dalla sezione di Riglione della Pubblica Assistenza.

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