Cronaca

Pubblici esercizi contro la violenza di genere

Pisa prima città in Italia ad aderire al protocollo #sicurezzavera

Più sicurezza delle donne, con i pubblici esercizi che diventano luoghi di promozione della lotta contro la violenza e per la cultura di genere. E' lo scopo del progetto promosso da Confcommercio Provincia di Pisa e dal nuovo gruppo Fipe Donna provinciale, presentato stamani 5 luglio in Sala delle Bealeri in Comune, alla presenza delle autorità cittadine e rappresentanti della sicurezza pubblica. 

"Troppo spesso i pubblici esercizi vengono dipinti come luoghi pericolosi - ha detto la presidente del Gruppo Donne Imprenditrici di Fipe-Confcommercio, Valentina Picca Bianchi - luoghi nei quali si pensa che sia lecito fare avances spinte alle ragazze che servono ai tavoli, o nei quali un sorriso in più fatto da una donna che lavora dietro a un bancone viene subito male interpretato. Luoghi in cui si lavora fino a notte fonda e, spesso le donne, titolari o dipendenti che siano, chiudono le saracinesche rimanendo sole nelle città ormai quasi deserte. Noi vogliamo ribaltare questo stereotipo e rafforzare i nostri locali in presìdi di legalità e di sicurezza, nonché, creare una rete per promuovere e diffondere la cultura di genere. Per le dipendenti, le clienti e le titolari di aziende. E il primo passo per prevenire la violenza è quello di riconoscere i segnali di pericolo. Grazie al supporto della Polizia di Stato, insegneremo sia alle donne sia agli uomini a riconoscere questi segnali e insegneremo loro come reagire".

"Risolvere il problema della sicurezza è fondamentale per ripartire e l'evento di questa mattina è importantissimo sotto questa luce - ha rilanciato il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi - come Confcommercio vogliamo fare la nostra parte per essere protagonisti di questa rinascita, e insieme trovare le giuste soluzioni collaborando a fianco delle istituzioni". "Pisa è la prima città d'Italia a sottoscrivere questo protocollo che ci impegna alla tutela e alla salvaguardia delle donne, dando una risposta forte, coinvolgendo la rete dei 350mila pubblici esercizi su tutto il territorio nazionale, in una alleanza strutturata con le forze dell'ordine" ha aggiunto Aldo Cursano, vicepresidente vicario Fipe-Confcommercio.

Sarà la Direzione Anticrimine della Polizia di Stato a collaborare con commercianti ed imprenditori. "La sicurezza partecipata - ha detto il sindaco Conti - è un modello fondamentale per le città e i cittadini, a Pisa lo dimostrano altre esperienze già avviate: penso soprattutto allo Sguardo di Vicinato, un importante strumento, validato anche dal Ministero dell’Interno. Si è rivelato un’utile forma di collaborazione e di sinergia fra cittadini e forze di polizia che fa registrare un innalzamento del livello di sicurezza in città e nella Provincia di Pisa. Oggi grazie all’impegno di Confcommercio, che dimostra l’importanza e l’utilità dei corpi intermedi nella nostra società, prende il via questa nuova campagna in cui i pubblici esercizi diventano dei presidi territoriali in cui informare, sensibilizzare e prevenire gli atti di violenza verso le donne. L’amministrazione comunale garantisce la propria convinta adesione e il supporto all’iniziativa, perché la sicurezza è un bene comune che va tutelato tutti insieme".

"Legalità e sicurezza costituiscono i requisiti imprescindibili per l'attività economica - ha ricordato il prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo - il tema è delicato e la nostra provincia non è esente dai fenomeni di femminicidio. L'attenzione del ministero su questo tema è elevatissima, sul piano dell'ascolto, della prevenzione, del contrasto e questa iniziativa merita i nostri più vivi apprezzamenti alla Confcommercio e alla stessa Questura".

"Sono molto contento di questo accordo, testimonianza di unità di intenti e collaborazione di tutti gli attori che a diverso titolo siedono al tavolo della sicurezza" ha dichiarato il Questore Gaetano Bonaccorso, invitando a "cambiare prospettiva dall'autore del reato alle vittime nei fenomeni di violenza sulle donne".

"Le intenzioni sono serie e seguiremo molto da vicino questo progetto, con tutta una serie di strumenti atti a diffondere la #sicurezzavera. Vera è un nome di donna, Vera è ognuna di noi, una donna libera e sicura di se che necessita protezione" ha concluso la presidente del Gruppo Donne Imprenditrici Fipe ConfcommercioPisa Daniela Petraglia.

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