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Cronaca

Qualità della vita 2023: la Provincia di Pisa perde 11 posizioni, è 21ª

Nessun cambiamento sostanziale nell'analisi del Sole24Ore: si ferma il trend di miglioramento, restano i noti problemi di sicurezza

Un passo indietro, per tornare alla posizione del 2021, con i vari indicatori pressoché stazionari. Il Sole24Ore ha pubblicato la consueta analisi di fine anno sulla qualità della vita, posizionando la Provincia di Pisa al 21° posto. Nel 2022 si era classificata 10ª, a coronamento di un costante trend di miglioramento (era 40ª nel 2019 e 2020, anni pandemici, 22ª nel 2021). Nel 2023 la Provincia fa registrare la perdita di 11 posizioni, in particolare per l'arretramento nel settore 'Ambiente e servizi'. Il quadro generale comunque conferma i tradizionali punti di forza e debolezza del territorio.

Qualità della vita Sole24Ore 2023

Dal punto di vista nazionale, la 34ª edizione dell'indagine certifica la leadership di Udine, seguita sul podio da Bologna e Trento. La fotografia generale illustra un Paese sempre più diviso, dal Pil pro capite ai livelli di istruzione. La pandemia, le emergenze climatiche (ondate di calore, siccità, alluvioni), il contesto internazionale aggravato dalle guerre, lo shock energetico e l'inflazione hanno rimescolato le carte, e la distanza tra i territori più e meno vivibili è aumentata. Sono in tutto 90 gli indicatori statistici alla base dell'indagine, di cui 46 aggiornati al 2022 e 36 al 2023. Restano le classiche macroaree 'Ricchezza e consumi', 'Affari e lavoro', 'Giustizia e sicurezza', 'Ambiente e servizi', 'Cultura e tempo libero'.

La Provincia di Pisa

Come anticipato, non ci sono rivoluzioni in classifica. La Provincia resta legata favorevolmente alla disponibilità dei servizi alla persona e alla dinamicità del vivere civile, mentre presta il fianco al problema sicurezza, pagando anche in termini di costo della vita per i meno abbienti. 

La 5ª posizione per 'Demografia e società' fa registrare il miglior sotto-dato, la 2ª posizione nazionale per numero di psichiatri e psicologia clinica ogni mille abitanti (0,38); buona la 22ª piazza per numero di posti letto per specialità ad alta assistenza ogni 10mila abitanti (5). Rilevante il 'fattore università', che assicura l'11ª posizione per numero medio degli anni di studio della popolazione over 25 anni e la 13ª piazza per percentuale di laureati e altri titoli terziari, 35%. Non mancano comunque anche i dati poco lusinghieri, vedi il consumo di farmaci per l'obesità, 88° posto nazionale, e la presenza di medici di medicina generale ogni mille abitanti, 0,65, per il 71° posto in classifica. 

'Ambiente e servizi', 13° posto, perde 12 posizioni dal 2022, ma mantiene aspetti positivi; il migliore è quello sull'incidenza delle fonti rinnovabili nella produzione di energia (9° posto). Novità l'indicatore sulla qualità della vita delle donne: la Provincia è in una buona 11ª posizione. Nel range di mezza classifica ci sono alcune voci più preoccupanti, come i consumi energetici (87° posto), e la qualità della vita degli anziani (79° posto). 'Affari e lavoro', 19ª piazza generale, presenta come di consueto la cospicua presenza di start up innovative (10° posto), un discreto tasso di occupazione, al 72,8% (33° posto); un ridotto numero di giovani che non lavorano e non studiano, 12,8% (22° posto). 

'Cultura e tempo libero', 24° posto generale, presenta le consuete caratteristiche positive sulla presenza di servizi dedicati. Spicca il 6° posto per il patrimonio museale per 100 km quadrati; 14° posto per palestre, piscine e stabilimenti balneari, lo stesso dato per le librerie ogni 100mila abitanto. Per 'Ricchezza e consumi' Pisa occupa la 35ª posizione. Rileva l'ottima presenza del risparmio, 7ª piazza col 61% della popolazione che presenta crediti attivi, e con il dato della spesa delle famiglie per beni durevoli, 5° posto. Per contro, l'aspetto immobiliare presenta una forbice: se è di buon valore il prezzo medio di vendita delle case (14° posto), il costo dei canoni medi di locazione a carico degli inquilini vede la Provincia al 93° posto nazionale. L'inflazione è al 6%, 91° posto.

Il grande cruccio per la Provincia è 'Giustizia e sicurezza', 78° posto generale. Spicca, da tempo, il dato dei furti in abitazione, 107ª piazza a livello nazionale. Non va meglio con gli altri reati predatori: 87° posto per rapine in pubblica via, 84° per i furti con strappo. L'indice di criminalità per i delitti denunciati piazza Pisa al 92° posto. 

Sul sito del Sole24Ore tutti i dati della Provincia di Pisa

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