Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Qualità delle acque marino-costiere in Toscana nel 2016: la zona pisana è 'sufficiente'

L'Arpat ha pubblicato la prima parte dell'indagine che valuta lo stato di qualità ambientale ecologico e chimico del mare. Il progetto proseguirà per 3 anni

Risultato parziale non esaltante per la costa pisana nell'indagine Arpat circa la qualità delle acque marino-costiere in Toscana, per l'anno 2016. Il progetto di monitoraggio dell'ente si svilupperà nel trienno 2016-2018, valutando lo stato di qualità ambientale ecologico e chimico nelle varie stazioni di analisi. L'area Costa Pisana è stata l'unica, per lo stato ecologico, a ricevere un giudizio di 'sufficiente', quando le altre zone hanno tutte ricevuto 'buono'. Sul lato chimico invece nessuno ha passato il test, tranne corpo idrico Arcipelago Isole Minore,

La rete di monitoraggio è stata pianificata in accordo con la Regione Toscana e comprende, per ciascun corpo idrico, uno o più siti di campionamento, per un totale di 19 stazioni. I campionamenti sono effettuati con il battello Poseidon, utilizzato per raccogliere campioni di acqua e sedimento e come imbarcazione di appoggio per rilievi subacquei sui popolamenti a macroalghe e sulle praterie di Posidonia oceanica.

arpat qualita acqua 2016-2

Lo stato ecologico descrive la qualità delle acque sulla base dello status di diversi elementi biologici, come fitoplancton, macroalghe, Posidonia oceanica, macrozoobenthos. oi in base al livello trofico delle acque (indice TRIX) e della presenza di sostanze chimiche non prioritarie nelle acque. I possibili livelli di classificazione sono 5, in ordine decrescente di qualità ambientale: Elevato, Buono, Sufficiente, Scarso, Cattivo.

Come detto l'area Costa Pisana è peggiore di un gradino rispetto le altre, e la causa rilevata da Arpat parla di "elevati valori di biomassa fitoplanctonica e dell'indice trofico TRIX, una combinazione di ossigeno in saturazione, clorofilla e nutrienti".

Lo stato chimico descrive la qualità delle acque in base alla presenza di sostanze chimiche prioritarie nelle acque e nei sedimenti, oltre che negli organismi bioaccumulatori (mitili). I possibili livelli di classificazione sono due: Buono o Non buono. Il basso livello di qualità ambientale per tutte le stazioni, tranne una, è legato alle alte concentrazioni di Tributilstagno (TBT).

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