Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Quando la manutenzione del territorio è solo uno spot: giornate di ordinaria distruzione in Toscana dopo l'acquazzone

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday
La pioggia caduta tra domenica e lunedi' ha creato non pochi disagi con il fiume Ombrone e qualche suo piccolo affluente, nel territorio a cavallo tra le province di Siena e Grosseto, uscito dagli argini con allagamenti che hanno invaso abitazioni, esercizi commerciali e provocato il crollo di qualche piccolo ponte. I danni piu' ingenti sono a Pisa e nel pisano, è un caso fortuito che non ci sia scappato il morto?
Ma la domanda da porci è un'altra : siamo in presenza di un evento naturale eccezionale o  invece le ragioni dei disastri (intere vie della città e della provincia di Pisa per 24 ore isolate) sono ben altre?
Ci sono aree che regolarmente, ad ogni acquazzone , finiscono sotto acqua e qui entra in gioco non l'agente atmosferico ma l'assenza di pulizia dei fossi, fognature troppo basse e incapaci di ricevere acqua, tombini mai puliti, tutti interventi che chiamano in causa i Sindaci, i consorzi di bonifica e anche proprietari privati.
I comuni sono ormai interessati ad operazione di immagine, lo abbiamo denunciato solo pochi giorni fa, la manutenzione del territorio è l'ultimo dei problemi perchè si spendono i soldi nelle grandi opere (il people mover a Pisa) quando non si è neppure capaci di assicurare la ordinaria gestione e manutenzione del territorio, con le comunità montane ridotte a cartelli elettorali.
La soppressione delle province, che hanno in gestione una parte delle strade e dei territori boschivi, non sarà di aiuto come anche la soppressione delle Guardie Forestali che andavano, invece, rafforzate, e dotate di strumenti per intervenire a difesa e tutela del territorio (non pensiamo ai presidi militari ma ai lavori di bonifica,  di terrazzamento, di salvaguardia degli equilibri ambientali)
Le motivazioni addotte dai Sindaci del Pd sono ridicole, c'è chi, come il sindaco di Cascina, se la prende con la segnaletica dei semafori , si arrampica sugli specchi per non ammettere che da anni il territorio di sua competenza non svolge alcun controllo sulla edilizia pubblica e privata, non investe nella salvaguardia delle frazioni che ripetutamente vanno sotto acqua, non organizza e gestisce la protezione civile di cui la cittadinanza lamenta la assenza
Ci sono assessori come quello all'ambiente Ghezzi che la suo tradizionale presenzialismo (ricordate i bagni del Giardino scotto...ovviamente tacendo sulle modalità di gestione della gara di appalto) preferisce il silenzio accanto a Governatore Regionale e Sindaco di Pisa visto che il suo stesso assessorato dovrebbe rispondere a molti quesiti
La politica non puo' cavarsela con la richiesta di calamità naturale che probabilmente non arriverà (lo Stato scarica sugli enti locali oneri e costi senza che questi si scontrino con la politica dei tagli che anzi accettano supinamente) nè con dichiarazioni farneticanti come l'acquisto di paratie. una paratia costa in media 500 euro, un sacco di sabbia 10 euro, gli amministratori vorrebbero scaricarne l'acquisto  sui cittadini 
Siamo abituati a sindaci che strombazzano i loro presunti successi su tv e stampa, che riempiono i loro uffici di giornalisti che ogni giorno vendono immagini rassicuranti.
interi paesi in ginocchio, danni ingenti e ancora da quantificare,  incuria e disattenzione verso il territorio, verso la manutenzione ordinaria e straordinaria, questa è la realtà degli ultimi giorni in Toscana, la realtà che lancia una accusa a quel sistema di Governo locale del Pd che è tra i responsabili dello scempio in atto. E non venite a raccontarci degli eventi eccezionali perchè di eccezionale c'è solo la incapacità dei governi locali a guardare al territorio in maniera concreta partendo dai suoi effettivi bisogni, dalla manutenzione  piu' semplice fino a investimenti a tutela di un territorio che ricordiamo è anche una risorsa economica per il turismo 
Federico Giusti
Cobas Pisa
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