Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Quartiere San Martino e Sant'Antonio: 4 esposti del 'Comitato Mezzogiorno' e la sua attività

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il comitato mezzogiorno ha depositato 4 esposti in materia di movida e spaccio di sostanze stupefacenti nei quartieri di San Martino e S. Antonio, oltre ad un'importante istanza tesa ad aumentare l'illuminazione e la televideosorveglianza nei vicoli del Centro storico dopo quanto approvato nell'ultima assemblea associati. Questa iniziativa realizza un'attività concreta, non certo di valore simbolico e decisamente tesa a realizzare gli obiettivi per cui il comitato è nato. La firma degli atti è stata apposta in occasione di una serata sociale organizzata alla pizzeria Le Scuderie, occasione in un momento di ritrovo caloroso e di piacevole convivialità per i grandi, ma anche per i tanti bambini presenti. È solo il primo passo di un articolato progetto di costruzione dell'identità comunitaria degli associati.

Dopo 2 mesi di intensa attività molte sono state le cose fatte:

  • Con l'obiettivo di affermare l'esistenza del Comitato Mezzogiorno in città, abbiamo perseguito e ottenuto numerosi interventi sulle testate locali (Tirreno, La Nazione, Corriere, Pisa Today) cercando di stabilire un ruolo di interlocutori ogni qualvolta si presentino questioni attinenti l'attività di amplificazione della voce del Comitato.
  • Con l'obiettivo di stabilire il ruolo di interlocutori con le Istituzioni, abbiamo realizzato incontri conoscitivi con tutti i principali attori: abbiamo incontrato Sindaco, Questore, l'allora Prefetto facente funzioni i diversi Assessori Mobilità-Sicurezza-Partecipazione-Commercio, Direttori Confcommercio e Confesercenti. Con tutti questi soggetti abbiamo poi intrapreso un contatto di pressing costante attraverso comunicazioni e visite continuative.
  • Con l'obiettivo di "fare massa critica" come cittadinanza, abbiamo sollecitato il coordinamento dei comitati di città, creando un organo permanente di consultazione ed attivazione congiunta.
  • Con l'obiettivo di acquisire le informazioni circa le esperienze analoghe in altre città (da utilizzare per i nostri obiettivi) abbiamo aderito al coordinamento regionale toscano dei comitati e a quello nazionale.
  • Abbiamo realizzato e già aggiornato il sito web www.comitatomezzogiorno.it, il gruppo facebook e l'account twitter.
  • Con l'obiettivo di sviluppare specifiche questioni attinenti lo scopo della nostra associazione:
    • abbiamo chiesto e ottenuto un maggior presidio del territorio in forma di deterrenza. Attualmente vorremmo condividere con la prefettura la predisposizione di un progetto di presidio continuativo dei quartieri attraverso l'impiego di volontari esperti reclutati tra le fila delle associazioni ex appartenenti alle Forze dell'Ordine; questo ci consentirebbe di avere l'impiego di numerosi operatori che presidiano il territorio senza costi per la comunità e rimangono in stretto collegamento con le competenti forze dell'ordine, agevolandone l'intervento.
    • Abbiamo effettuato numerosissime segnalazioni alle varie autorità a nome del Comitato che hanno portato quasi sempre ad interventi specifici di pattuglie e controlli.
    • Abbiamo svolto una intensa attività di studio e proposte in modifica del Regolamento sulle attività rumorose, coinvolgendo tutti i Comitati di città, con grande eco sulla stampa. Restiamo in attesa della definitiva approvazione dello stesso, al fine di valutare l'immediata impugnazione al TAR competente.
    • Abbiamo presentato gli esposti- querele-denuncia approvati dall'Assemblea di cui alle informazioni sopra citate
    • Abbiamo presentato istanza per l'aumento dell'illuminazione e delle telecamere di televideosorveglianza nei vicoli e strade dei quartieri di Mezzogiorno.
    • Abbiamo in corso la condivisione di un possibile accordo con Confcommercio circa le regole di rispetto e convivenza delle attività legate alla cosiddetta movida
    • Abbiamo avviato la richiesta di integrazione delle telecamere alle vie di uscita dai quartieri per fermare gli accessi abusivi. La questione è diventata recentemente risolvibile sulla base di una variazione normativa che precedentemente impediva ai Comuni di mettere telecamere in uscita. Già con il precedente Assessore Gay avevamo avviato questo confronto ma abbiamo già rilanciato la proposta al nuovo assessore Forte (che incontreremo a breve) il quale ha confermato l'interesse a far propria la questione.

In estrema sintesi queste sono state le attività che ci hanno impegnato duramente in questo periodo e il tutto con un metodo di lavoro di condivisione piena all'interno del consiglio che si è riunito pressoché ogni settimana oltre a comunicazioni costanti e quotidiane via mail a tutti gli associati, sempre interessati e partecipi.

La serata è stata una occasione molto importante per rivederci e rinsaldare il tessuto sociale dei quartieri: il controllo del territorio passa prima attraverso il presidio che la comunità dei cittadini riesce a realizzare nel proprio contesto. Poi c'è la necessaria attività delle Istituzioni ma la vivibilità del quartiere è responsabilità nostra, non possiamo delegarla a nessuno!

Sogniamo i quartieri pieni di abitanti sereni e rispettosi uni degli altri, con strade decorose e attività piccolo-commerciali e artigianali che ne sostengano la vivacità; un quartiere pieno di scuole e luoghi di incontro "sicuri" per ragazzi e noi tutti; un quartiere dove ci si possa divertire compatibilmente con le esigenze di riposo e decoro pubblico.

Abbiamo su questi "sogni" molte idee che vogliamo integrare con tutte le persone che vivono la città e che hanno a cuore il raggiungimento di un grande risultato per Pisa!

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