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Cronaca

Raccolta di beni sanitari alle Farmacie Comunali di Pisa per i profughi ucraini

L'iniziativa, condotta insieme al Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta, è lanciata per la mattina di sabato 2 aprile

"Abbiamo organizzato per domani, sabato 2 aprile dalle 8 alle 13, presso le Farmacie Comunali di Pisa una raccolta di farmaci e beni sanitari di prima ed immediata necessità in favore della popolazione ucraina che è scappata dalla guerra e viene ospitata nella nostra città. Come sempre, vogliamo fare la nostra parte anche nell’emergenza della guerra in Ucraina, nel rispetto della nostra missione di sociale". Così l’amministratore di Farmacie Comunali di Pisa Andrea Porcaro D’Ambrosio ha presentato il progetto invitando la cittadinanza ad aderire all’iniziativa, recandosi presso le Farmacie Comunali, tutte ad esclusione della Farmacia n. 6 all’aeroporto. "Sarà  un modo - ha proseguito - per dare ciascuno il proprio contributo fattivo alla riuscita della raccolta e dimostrare ancora una volta la profonda sensibilità dei cittadini pisani. Ringrazio tutto il personale delle farmacie coinvolto nelle operazioni di raccolta dei farmaci e il Gruppo Cisom di Pisa per l’essenziale partecipazione all’iniziativa di solidarietà".

La raccolta verrà realizzata grazie al contributo volontario del Gruppo di Pisa del Cisom - Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta - il cui responsabile e Capogruppo, Daniele Livio Gallea, ha aggiunto: "Abbiamo organizzato un servizio continuativo di assistenza e raccolta dei beni presso le Farmacie Comunali in modo da rifornire il nostro Ambulatorio Etico che si trova attualmente alla Stazione di San Rossore-BinarioZero, in attesa di un’altra sede dove, oltre ad accogliere come sempre le persone senza fissa dimora prestando una prima assistenza sanitaria, potremo ampliare la nostra attività in favore delle persone ucraine ospitate in città a seguito della fuga dalla guerra in atto nelle loro terre. Ringrazio Farmacie Comunali per averci coinvolto in questa iniziativa che ci fornisce l’opportunità di essere in prima linea nel rispondere alle necessità delle persone in questo momento più vulnerabili".

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