Cronaca

Raccolta differenziata: 700 ecofurbetti sospettati di truffa

Un gran numero di pisani potrebbe aver portato alle isole ecologiche rifiuti non prodotti dal proprio nucleo familiare ma raccolti anche da parenti ed aziende per avere sconti sulla bolletta

Gli ecofurbetti del quartierino. In questo caso però il termine "quartierino" non si addice tanto, visto che si parla di un'intera città, per la precisione quella della Torre, dove il Comune ha stilato le graduatorie per gli ecopunti. Vale a dire che i cittadini più virtuosi, che effettuano con diligenza la raccolta differenziata, portando i rifiuti nelle isole ecologiche, sulla base di una classifica che ve de assegnare punti a seconda della quantità e della tipologia di rifiuti, hanno diritto ad uno sconto sulla Tarsu.

Ma quando i rifiuti, come registrato dalle tesserine magnetiche, appaiono un pò troppi per una normale famiglia, gatta ci cova. Potature, televisori, batterie, e i chili aumentano in modo esponenziale. Così che è sorto il dubbio che qualcuno si sia approfittato della bontà dell'amministrazione comunale ed abbia raccolto ad esempio rifiuti di parenti e amici o di aziende di vario tipo, che hanno altri canali appositi per lo smaltimento e che in questo modo risparmiano non dovendo spendere per disfarsi dei rifiuti prodotti.


Insomma un giro di "affari" che coinvolge 700 cittadini sospettati di aver smaltito spazzatura non proprio "di proprietà" e che hanno così ottenuto ecopunti sospetti. Ora i 700 cittadini su una classifica di 14mila persone saranno interrogati da Polizia Municipale e Ufficio Ambiente per cercare di capire se è tutto in regola oppure no. Se qualcosa non va, scatta la segnalazione in Procura. Tempi difficili insomma per chi cerca scappatoie e bonus.

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