Cronaca

Diserbanti, raccolta firme di Legambiente: "Scelta del Comune sbagliata"

In pochi giorni raccolte dal comitato promotore 346 firme consegnate martedì al Sindaco Filippeschi. Gli ambientalisti sono contrari all'uso di prodotti chimici per la pulizia di strade e marciapiedi: "Errore nel metodo e nel merito"

Una scelta poco cauta, superficiale, che mette in pericolo la salute dei cittadini. E' questo il giudizio che Legambiente Pisa da dell'utilizzo del diserbante chimico deciso dal Comune per la rimozione delle erbacce sulle strade e marciapiedi del centro. A partire dall'8 maggio sono stati trattati i quartieri di San Francesco, Santa Maria e Sant'Antonio, mentre si attende l'intervento in San Martino. Gli ambientalisti, con in mano le 346 firme raccolte in pochi giorni, chiedono al Sindaco di interrompere questi trattamenti e di tornare alla più sicura pratica meccanica con il decespugliatore. 

"Il diserbante chimico usato contiene Glifosate al 40% – spiega Francesca Bretzel, ricercatrice Cnr all'Istituto per lo Studio degli Ecosistemi – una sostanza che può risultare tossica, specie per chi è più vicino al suolo come bambini e animali. Inoltre, una volta dilavato dalle piogge, può finire nel suolo e danneggiare falda acquifera e suolo, senza contare che risulta inefficace sui semi delle stesse piante che si vorrebbe eliminare".

Se quindi non convince nel merito, la scelta del Comune dell'uso dei diserbanti non piace nemmeno sul metodo: "La cartellonistica di avviso è stata insufficiente, con l'utilizzo del prodotto avvenuto in orari dove le persone erano ancora in giro intorno ai locali aperti. Le aree di intervento sono state segnalate con i nastri, ma senza delimitarne le zone escludendone il passaggio".

Per questi motivi gli ambientalisti chiedono di tornare all'alternativa meccanica, più sicura per la salute e forse anche più economica: "Molte piante trattate stanno già ricrescendo – spiega Francesca – e comunque non si tratta di soldi, ma di benessere dei cittadini. Usare prodotti di dubbia tossicità è anche un cattivo esempio, che può invogliare altri privati ad utilizzare lo stesso metodo potenzialmente lesivo". 

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