Cronaca Gagno

Comitato di Gagno: raccolte 200 firme per riqualificare il quartiere

Consegnate agli uffici Ctp 6 le firme raccolte a partire dalla festa del quartiere del 26 e 27 giugno. Tanti i problemi segnalati: barriere architettoniche, strade e marciapiedi fatiscenti, illuminazione carente. Chiesto incontro con le istituzioni

Gagno chiede manutenzioni ordinarie e straordinare per ridare dignità al quartiere, da tempo lasciato all'abbandono. Nel pomeriggio di oggi sono state consegnate presso l'ufficio della circoscrizione 6 di via Contessa Matilde le circa 200 firme raccolte a partire dalla festa del quartiere dello scorso 26 e 27 giugno, un momento di socialità e aggregazione che non si vedeva da anni.

Un segnale di rinascita e voglia di miglioramento che adesso prende corpo nelle richieste di intervento scritte in un documento allegato alle firme aderenti alla petizione. "Le criticità sono tante ed urgenti - spiega Giuliano del comitato di quartiere - si va dalla eliminazione delle barriere architettoniche, problematiche per tanti anziani e disabili, alle strade devastate e pericolose, come via Pietrasantina. Poi l'illuminazione, che in certe zone è del tutto assente, e i fontanelli dell'acqua, del tutto mancanti in un quartiere popolare di 1500 persone".

"Che poi la lista è ben più lunga - prosegue Giuliano - perché ci sarebbe da parlare anche delle fogne, oppure anche la manutenzione dell'erba, che era già carente e ora, con l'appalto passato da una ditta a due durante l'estate, ora è perfino peggiorata. Chiediamo misure necessarie ed urgenti per mettere in sicurezza il quartiere e assicurare una certa vivibilità".

Anche la criminalità è avvantaggiata dalla situazione. Spiega Stefano Cavallacci, presidente del comitato di quartiere e dell'Associazione Quartieri Popolari Riuniti di Pisa (che comprende Cep, Gagno e Sant'Ermete ndr): "In fondo a via Fosso di Bufalina e via di Gagno è buio, non si vedono le persone da quanto è scuro. Ci sono stati tanti furti, c'è spaccio. Mettendo le luci almeno c'è un po' di azione deterrente. Per ora non ci sono stati problemi particolari di ordine perché noi per primi abbiamo mandato via chi delinque, anche rischiando personalmente a volte".

Il comitato chiede alle istituzioni non solo di intervenire ma di far sentire la propria presenza. Per questo nella documentazione consegnata c'è anche la richiesta di un incontro con la presidente del Ctp 6 e l'assessore ai lavori pubblici. Si vuole un dialogo costruttivo, per non dover poi passare alle vie di fatto come accaduto in altre zone della città.

"Non vorremmo arrivare a fare misure di protesta eclatanti - afferma Manuel - questa raccolta firme è l'inizio di un processo, poi nei prossimi mesi valuteremo come agire in base alle risposte che riceviamo. Quello che diciamo è che non siamo cittadini di serie B. Vediamo grandi opere e milioni di euro per via Santa Maria, ci piacerebbe che ci fossero stanziamenti adeguati anche per i quartieri dove altrettante persone vivono, anche se non è il centro storico". 

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