Mercatino di viale Gramsci: una raccolta firme per chiedere lo spostamento

Sono gli stessi operatori commerciali ad aver presentato, tramite Confesercenti, la petizione all'amministrazione comunale. La presenza dei banchi era stato terreno di scontro tra le associazioni di categoria

Una raccolta firme spontanea dei commercianti di viale Gramsci per lo spostamento del mercatino, proposta già sul tavolo della Giunta di Michele Conti. Dodici, sulle quattordici attività commerciali che si affacciano sotto i portici, hanno infatti firmato una petizione a favore dello spostamento affidando poi a Confesercenti Toscana Nord il compito di consegnarla ufficialmente a Palazzo Gambacorti.
E’ stato il responsabile area pisana in persona, Simone Romoli, a protocollare le firme negli uffici comunali nella mattinata di lunedì. “La quasi totalità degli operatori economici presenti con le loro attività sotto i loggiati di viale Gramsci - spiega Romoli - ci hanno voluto assegnare, sicuramente avendo apprezzato la nostra posizione in merito al 'mercatino della stazione',  il compito di consegnare in Comune la petizione nelle mani del sindaco Conti e degli assessori Pesciatini e Bonanno. Una raccolta di firme attraverso la quale, con molta serenità ma anche con molta determinazione, esprimono le loro negative considerazioni sulla permanenza di quel mercatino nell'area attualmente data loro in concessione. E’ emblematico che tra i firmatari ci siano sia le attività storiche che quelle più recenti, unite da pareri comuni sul mercatino. I motivi sono chiaramente espressi e, indubbiamente, da noi pienamente condivisi: 'l'inutilità' di quel mercato trattandosi di una iniziativa che, si legge, 'non solo non ha contribuito a migliorare la qualità dell'ambiente ma, al contrario, ne ha aggravate le peculiarità'".

Mercatino si o no? E' scontro tra le associazioni di categoria

La conclusione di Romoli: “Ribadiamo all’amministrazione comunale la nostra disponibilità a trovare soluzioni condivise per la riqualificazione commerciale dell’area, ribadendo la richiesta di studiare i modi per consentire a quegli esercizi che lo volessero di ampliare la loro occupazione di suolo pubblico con tariffe agevolate. Un modo concreto per riqualificare i loggiati proprio grazie a quelle attività che ci lavorano e sono disponibili ad investire”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, "Toscana da domenica zona arancione"

  • Nuovo Dpcm, più libertà per gli spostamenti tra comuni: le proposte dalla Toscana

  • Più spostamenti in un comune diverso: ordinanza regionale in vista della zona arancione

  • Dpcm Natale 2020, il decreto legge che vieta gli spostamenti tra regioni e comuni

  • Comune di Pisa: nuovi bandi per assumere un falegname, un elettricista e un agronomo

  • Nuovo Dpcm, Conte: "Costretti a ulteriori restrizioni per evitare terza ondata"

Torna su
PisaToday è in caricamento