Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Maltrattamenti all'asilo: raccolta firme allo stadio per le telecamere

La petizione, lanciata dalla Paim, arriva lunedì sera anche all'Arena Garibaldi in occasione del derby tra Pisa e Carrarese

(foto d'archivio)

Raccolta firme per la petizione della cooperativa Paim 'Sì all'uso delle telecamere negli asili e nelle strutture per anziani' durante la gara Pisa - Carrarese di stasera, lunedì 29 febbraio. Giancarlo Freggia, presidente della cooperativa sociale Paim onlus, insieme a AC Pisa 1909, di cui è vicepresidente, e il gruppo 'La voce delle mamme toscane', promuove la raccolta firme all'interno dello stadio affinchè la visibilità di ciò che è avvenuto nell'asilo di Pisa sia di 360° e tocchi tutta la città, nessuno escluso.

Installazione di telecamere all’interno dei siti di servizi educativi, come ad esempio gli asili nido, e nelle strutture sanitarie per anziani, diversamente abili e soggetti psichiatrici. E’ quanto viene chiesto con la petizione promossa dalla cooperativa sociale Paim, che in provincia gestisce alcune di queste strutture, e che sta raccogliendo le firme dei genitori o parenti convinti che questa sia una decisione inevitabile alla luce degli ultimi fatti accaduti.

La Paim ha trovato un forte riscontro e una vivace collaborazione nell'A.C. Pisa 1909 e nel gruppo 'La voce delle mamme toscane' che presenzierà allo stadio nella partita di lunedì. "Alla luce degli ultimi incresciosi episodi di maltrattamento su minori, perpetrato ai danni di bambini da 1 a 5 anni, da educatrici di nidi d'infanzia e scuole materne - spiega un membro del gruppo - non potendo più tollerare che si verifichino situazioni del genere, e a tutela dei nostri figli tutti, ci uniamo a questa petizione per raccogliere firme allo scopo di richiedere l'installazione, in tempi brevissimi, vista l'urgenza che la situazione richiede, di telecamere ed altri strumenti di controllo in tutti i nidi d'infanzia e le scuole materne della Regione Toscana".

"Premettendo che siamo tutte concordi nel credere che il percorso, a monte, dovrebbe essere di un primo controllo sul personale, effettuato tramite verifiche psicologiche ed attitudinale, e che il procedimento ha lo scopo ultimo di portare alla costruzione di un rapporto paritario di fiducia educatrici/genitori, basato sulla trasparenza e sulla comunicazione - continua un'altra mamma de 'La voce delle mamme toscane' - richiediamo il sopracitato provvedimento a sicura tutela dei minori, fino a che non si raggiungano altri tipi di controllo e venga sigillata la fiducia nel personale da parte dei genitori, a garanzia dell'assoluto rispetto dell'incolumità, serenità e buona gestione dei nostri figli, e di tutti i bambini che frequentano strutture d'infanzia e materne, sia pubbliche che private".

"Chiediamo altresì che, qualora vengano riscontrati comportamenti illeciti - conclude la terza mamma interpellata nella questione - sia allontanata in modo permanente e senza revoca la persona riconosciuta quale direttamente responsabile dei fatti, e quanti altri, previa verifica, pur in conoscenza di quanto accaduto, non abbiano mai denunciato/segnalato tali abusi, e pertanto altrettanto colpevoli, anche in seguito allo sconto di un'eventuale pena".

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