Cronaca Calcinaia

Calcinaia, mozione per teoria gender nelle scuole: raccolta firme e protesta in Comune

I comitati pisani di 'Difendiamo i Nostri Figli' e 'Famiglia Scuola Educazione' si oppongono alla mozione in discussione il 26 novembre nel Consiglio Comunale di Calcinaia, dove si prevede l'attivazione di corsi e progetti di 'identità di genere'

Ferma opposizione dei comitati 'Difendiamo i Nostri Figli Pisa' e 'Famiglia Scuola Educazione Pisa' alla mozione all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di Calcinaia, che prevede l'attivazione di corsi, aggiornamenti professionali e progetti per la "costruzione di identità di genere, all'uso del linguaggio non sessista e alla prevenzione delle discriminazioni di genere".

Gli attivisti sono contrari in quanto ritengono che "la lotta alla discriminazione di genere e agli stereotipi di genere sono il pretesto per introdurre nei bambini, fin dalla più tenera età, tale 'ideologia gender' definita da Papa Francesco addirittura 'uno sbaglio della mente umana'. I comitati invitano i cittadini che sono contrari a questo progetto di stravolgimento antropologico a testimoniare con la loro presenza il loro dissenso verso la mozione che sarà votata in Consiglio Comunale il giovedì 26 novembre dalle ore 18".

"La mozione preoccupa seriamente i genitori di Calcinaia perché impegna la Giunta Comunale a sostenere progetti extracurriculari e la formazione degli insegnanti che si rifanno alla teoria 'gender' (o agli 'studi di genere') secondo cui essere 'uomo' o 'donna' sarebbe il risultato di condizionamenti familiari culturali e sociali prescindendo, dunque, dal proprio sesso biologico".

Attiva anche una raccolta firme per il ritiro della mozione intitolata 'Educare alle differenze'. E' possibile aderirvi inviando una mail a: noGenderCalcinaia@gmail.com.

"La mozione - scrivono i comitati - vorrebbe impegnare la Giunta Comunale su temi che non sono di sua competenza e neppure di competenza esclusiva della scuola. Infatti l'educazione dei figli è diritto-dovere primario dei genitori, soprattutto nella sfera della sessualità e dell'affettività del bambino, in accordo con quanto affermato da: Art. 30 Costituzione italiana: 'È dovere e diritto dei genitori, mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio'; Art. 26, terzo comma, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (Parigi, 10 dicembre 1948): 'i genitori hanno un diritto prioritario nella scelta del tipo di formazione che deve essere data ai loro figli'; Protocollo. n. 1 Convenzione europea per i diritti dell’uomo (1950): 'Lo Stato, nell’esercizio delle funzioni che assume nel campo dell’educazione e dell’insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere a tale educazione e tale insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche'".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Calcinaia, mozione per teoria gender nelle scuole: raccolta firme e protesta in Comune

PisaToday è in caricamento