Rapinano un 13enne al Giardino Scotto: arrestati, sono sospettati di altri colpi

La Polizia ha catturato i due grazie al tempestivo arrivo degli agenti ed alla descrizione fornita da un cittadino intervenuto in soccorso della vittima

Minacciato con un coltello per una rapina, in centro a Pisa, dopo l'uscita da scuola. E' questo il brutto scenario in cui si è trovato un 13enne ieri, 30 ottobre, in zona Giardino Scotto. La Polizia però è riuscita ad arrestare i responsabili: sono due cittadini tunisini di 37 e 29 anni, con precedenti penali. Sono anche sospettati di essere gli autori di altri episodi simili negli ultimi tempi, almeno altri due sono i casi segnalati.

A raccontare i dettagli dell'azione, stamani 31 ottobre in Questura, è stata la vicedirettrice della Squadra Volante Roberta Fraschi: "Da quanto ricostruito i due si sono avvicinati al 13enne con la scusa di chiedere l'ora. Poi uno dei due ha mostrato il coltello, facendosi dare il cellulare. A quel punto un conoscente della vittima ha visto cosa stava accadendo e si è mosso per intervenire, così i due hanno restituito il telefono e sono scappati". A quel punto - erano le 13.30 circa - è partita la chiamata al 113, con il pronto intervento degli agenti già presenti in zona, che grazie alle informazioni fornite sono riusciti ad individuare e bloccare i malviventi.

"Durante la successiva perquisizione - prosegue Fraschi - sono stati rinvenuti il coltello e vari cellulari ed orologi, di cui valuteremo la provenienza. Gli accertamenti proseguiranno, abbiamo registrato altri episodi come questo con modalità simili, la nostra attenzione è massima. Sono al vaglio poi anche immagini di videosorveglianza per alcuni furti in esercizi commerciali, valuteremo se i due arrestati sono coinvolti". La ricostruzione della condotta avuta sembra dimostrare lo spessore criminale dei due: "Colpire ragazzini così giovani è già molto grave - aggiunge la vicedirettrice della Squadra Volante - ma l'aggirarsi in zone di passaggio, lo scegliere soggetti deboli e quindi più impressionabili, con il solo mostrare il coltello senza dare troppo nell'occhio, sono elementi che testimoniano un livello superiore di pericolosità".

"Per l'arresto - conclude Fraschi facendo un appello - sono state decisive le descrizioni fornite dal cittadino che ha chiamato la Polizia. Il nostro invito è quindi quello di chiamarci subito nel caso in cui si vedano atteggiamenti sospetti: tutte le informazioni sono importanti per poter poi intervenire e riuscire a trovare o riconoscere le persone segnalate".

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rapina 30 ottobre 2018

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