Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Pontedera

Rapinano locali a Empoli: un pontederese la mente e l'autista della banda

In manette sono finite tre persone, tra cui un 32enne residente a Pontedera. L'uomo individuava i bersagli e attendeva i complici in auto pronto per la fuga dopo il colpo. Ferito il titolare di un bar che ha tentato di reagire

C'è anche un pontederese di 32 anni tra gli arrestati dalla Polizia per alcune rapine compiute a locali di Empoli. Quattro mesi di indagini da parte del Commissariato di Empoli per arrivare all’identificazione ed all’arresto degli autori di due rapine, l’una 'tentata' il 5 marzo ai danni di una pizzeria empolese e l’altra consumata il 29 gennaio in maniera particolarmente cruenta con il ferimento del titolare di un bar.

Le indagini sono state avviate a seguito del più ampio 'monitoraggio' di un gruppo di persone di etnia marocchina e brasiliana, irregolari sul territorio nazionale e sospettate di essere dedite proprio alle rapine.

Il 'fiuto' degli agenti ha, in tal modo, condotto la Squadra di P.G. del Commissariato a smembrare un vero e proprio sodalizio criminoso attivo sul territorio dell’Empolese Valdelsa, assicurando all’iter della giustizia due cittadini stranieri (un brasiliano dell’84’, clandestino e senza fissa dimora ed un marocchino dell’88’, anch’egli clandestino e senza fissa dimora) ed un italiano (classe 81’ residente a Pontedera) ritenuti responsabili delle due rapine unitamente ad un quarto uomo, privo di permesso di soggiorno e senza fissa dimora, al momento irreperibile ma attivamente ricercato dalle Forze dell’Ordine.  

Con certezza è emerso che la funzione di 'regista e/o mente' del gruppo, in particolare quanto alla localizzazione ed all’individuazione di tutti gli obiettivi da colpire, era affidata all’italiano residente a Pontedera.

Nel corso delle indagini, effettuate anche mediante appostamenti, individuazioni fotografiche, intercettazioni telefoniche e riscontri su tabulati telefonici, è stata anzitutto ricostruita la dinamica della tentata rapina del 29 gennaio presso la pizzeria 'I Ghiotti'.

In quella circostanza, il brasiliano, entrato all’interno del locale insieme al marocchino suo complice, ha minacciato, afferrandola per il collo e puntandole una pistola 'taser',  una dipendente, nell’intento di immobilizzarla e trafugare l’incasso della giornata: rapina non avvenuta solo per l’imprevisto sopraggiungere di un altro dipendente che, udite le invocazioni di aiuto della donna, è uscito dal retro bottega, sorprendendo i malviventi che scappavano a bordo di un’autovettura condotta da un terzo individuo, l’italiano.    

Nei giorni seguenti sono stati tutti e tre identificati e arrestati.

Dopo l’identificazione e l’arresto dei rapinatori, gli investigatori di Empoli si sono soffermati su altre rapine portate a segno ad Empoli e nelle zone limitrofe, in quanto aventi in comune con quella della pizzeria 'I Ghiotti' forti somiglianze nel modus operandi.

Esaminando in dettaglio i singoli episodi criminosi, gli operatori, sono riusciti a risalire agli autori della rapina del 29 gennaio al bar 'Il caffè' e sfociata nel ferimento del proprietario, che, nel tentativo di resistere alla richiesta di consegna dell’incasso, è stato colpito dai malviventi riportando lesioni alla testa.
Secondo la ricostruzione dei fatti compiuta dagli inquirenti, il rapinatore, attualmente irreperibile e ricercato, armato di pistola, ed il marocchino, sono gli autori materiali della rapina: ad attenderli fuori in auto ancora una volta il pontederese 32enne che si trova ora agli arresti domiciliari.

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