Cronaca Marina di Pisa

Marina di Pisa, ricercati per l'assalto al cantiere navale: catturati

Uno dei due è stato rintracciato nel porto di Civitavecchia mentre sbarcava dalla nave Costa Crociere, l'altro invece si trovava in Norvegia: avevano rubato nel dicembre 2011 nove motori marini. Due malviventi ancora ricercati

E’ terminata rispettivamente nel porto di Civitavecchia, mentre sbarcava dalla nave Costa Crociere, ed a Trondheim (Norvegia), la latitanza di due lituani M.D., 33enne, e T.P., 32enne, ritenuti responsabili, insieme ad altri due connazionali tuttora ricercati in ambito internazionale, della rapina consumata al cantiere navale 'Fontani' di Marina di Pisa. Il fatto era avvenuto alle prime ore del 7 dicembre 2011, quando un commando armato, composto da 4 persone incappucciate con passamontagna, ha fatto irruzione nel cantiere dopo aver disabilitato il sistema di allarme, e, dopo aver immobilizzato il custode legandolo ad una sedia con nastro isolante e tenendolo sotto minaccia delle armi, si è impossessato di nove motori marini per un valore complessivo di circa 100mila euro.

Le successive e complesse indagini, dirette dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Pisa, dott.ssa Miriam Pamela Romano, e condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pisa, iniziate prendendo spunto dalla denuncia presentata dal custode e dai responsabili del cantiere, hanno permesso di acquisire decisivi elementi probatori, validati dal Giudice per le Indagini Preliminare del Tribunale di Pisa dr.ssa Elsa Iadaresta nel suo provvedimento restrittivo emesso nel maggio 2012. Infatti, gli elementi acquisiti dalla denuncia del custode, che era riuscito a liberarsi grazie all’intervento sul posto di uno dei titolari del cantiere, sono stati poi suffragati e rafforzati dai risultati delle indagini disposte dal Pubblico Ministero, che hanno poi condotto all’emissione da parte del Tribunale di Pisa di quattro provvedimenti di cattura internazionale.

I motori marini oggetto di rapina erano stati rinvenuti verso le ore 11:30 dello stesso 7 dicembre 2011, a Venezia, all’interno di un furgone, di nazionalità inglese, al cui interno erano stati segnalati quattro soggetti che avevano forzato la barriera autostradale di Mestre transitando dalla corsia riservata ai clienti Telepass, senza disporre del dispositivo.

La svolta alle indagini e, quindi, l’individuazione degli autori, si è avuta con la comparazione dei rilievi fotografici eseguiti sul disegno del battistrada del furgone rinvenuto e la traccia lasciata sul terreno nel cantiere navale, dalla quale si rivelava la perfetta sovrapponibilità per corrispondenza, forma e dimensione. Inoltre, sempre sul furgone, venivano rinvenuti arnesi atti allo scasso e due apparati ricetrasmittenti, che si ritengono siano stati utilizzati dai malviventi per tenere le conversazioni all’interno del cantiere durante la rapina.

Con l’attivazione delle procedure di cooperazione internazionale, i Carabinieri, con l’ausilio di Interpol e Polizia lituana, hanno identificato gli autori della rapina, due dei quali, come detto, sono stati poi arrestati.

In particolare M.D. è stato individuato tra i passeggeri della nave Costa Crociere ancorata al porto di Civitavecchia: il lituano veniva tratto in arresto all’interno dell’area portuale di rientro dalla visita guidata a Roma.

T.P. invece è stato individuato a Trondheim (Norvegia), in possesso di un documento falso: è stato identificato e arrestato grazie alla comparazione delle impronte digitali e delle foto. E' in attesa di estradizione.

Il processo è già in corso e sono state celebrate già alcune udienze. Sono tuttora ricercati in ambito internazionale altri due lituani.

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