Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Anziana legata e rapinata in casa, poi rischia di morire d'infarto: arrestati in 3

La donna 83enne vive sola nella sua villetta a Pontedera, l'episodio risale al 15 febbraio. Gli accusati hanno numerosi precedenti

Sono scattate le manette nelle prime ore di oggi, 16 giugno, per tre giovani fra i 20 ed i 30 anni accusati di aver rapinato, il 25 febbraio scorso, un'anziana 83enne nella propria villetta, in un quartiere residenziale di Pontedera. Le ipotesi di reato per le quali è stata disposta dal giudice la custodia cautelare in carcere sono di rapina aggravata e lesioni personali. I soggetti, noti alle forze dell'ordine per diversi precedenti, sono legati ad una famiglia di nomadi in passato già presente sulle cronache locali per vicende correlabili a furti e ricettazioni

Ad esporre fatti e risultanze d'indagine, presso la Procura di Pisa, sono stati il capo dell'ufficio Alessandro Crini, il comandante dei Carabinieri di Pontedera Maggiore Carmine Gesualdo e il comandante di stazione Luogotenente Marco Martini. L'investigazione, di cui Crini ha sottolineato il valore dato il contesto di difficoltà organizzativa che ha alla sua base la storica carenza di organico dell'ufficio, è stata coordinata dal magistrato Sisto Restuccia. "Si tratta di un gruppo pericoloso, strutturato - ha detto il Procuratore capo - con precedenti significativi, a testimonianza di come il territorio sia produttivo di situazioni rilevanti dal punto di vista criminale. In questo caso c'è mancato poco che si verificasse un omicidio". 

Secondo quanto ricostruito i malviventi, bardati di tutto punto con volto coperto e guanti, nelle ore serali si sono introdotti di soppiatto nella villetta in cui l'anziana vive sola. Hanno subito bloccato la vittima, malmenandola e legandola con una sciarpa trovata sul posto, per poi dedicarsi alla ruberia. Nel giro di un quarto d'ora hanno arraffato soldi ed oggetti preziosi, fra cui un orologio a cui la signora era legata in modo particolare. L'allarme è stato dato dalla vittima stessa, che dopo poco si è liberata. Lo spavento però ha duramente provato la donna, che portata in ospedale è stata salvata da un imminente infarto

"L'obiettivo dei malviventi - ha aggiunto il comandante Gesualdo - era una cassaforte che i rapinatori sapevano essere presente in casa. La signora però non ha permesso loro di trovare la chiave, così ad un certo punto hanno desistito nelle ricerche". L'azione è stata immortalata da telecamere di sorveglianza e fra testimonianze, intercettazioni e tabulati gli inquirenti sono riusciti a risalire alle identità dei sospettati. "Importante è stato il legame con il territorio e la conoscenza del sottobosco criminale locale" ha riassunto Crini. L'indagine resta ancora in corso per delineare al meglio i termini della preparazione del colpo e l'eventuale presenza di complici.

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