Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Rapine e fughe con auto a noleggio: 15mila euro di bottino, scattano tre arresti

Residenti in Lombardia ma in trasferta a Pisa per rapinare le banche: due 30enni e una ragazza di 27 anni sono stati arrestati dai Carabinieri, incastrati dagli indizi lasciati per aver utilizzato una macchina dell'autonoleggio vicino l'aeroporto

Dopo aver rapinato per ben due volte una filiale di banca, portando a casa un bottino totale di 15mila euro, tre ragazzi residenti in Lombardia sono stati arrestati e portati nel carcere Don Bosco di Pisa. Si tratta di D.D.R 31 anni, R.P 30enne e una ragazza incensurata di 27 anni, E.L. Tutto è iniziato il 17 maggio quando uno dei due ragazzi è entrato a volto scoperto nella filiale del Banco Popolare di Filettole, minacciando i dipendenti con un taglierino e riuscendo così a farsi consegnare 8.500 euro in contanti, scappando poi in auto con l'altro complice.

Il 27 maggio gli stessi hanno portato a termine un'altra rapina nella medesima filiale, minacciando i dipendenti e facendosi consegnare invece 6.500 euro, sempre in contanti. Usciti dalla banca si sono allontanati velocemente a bordo di una macchina nera, in direzione Pisa. Mentre fuggivano i rapinatori si sono accorti che tra i contanti c'era una mazzetta civetta e decidendo di sbarazzersene subito, l'hanno lanciata dal finestrino creando molta confusione tra gli automobilisti che, alla vista di tutti quei soldi in aria, hanno subito allertato le Forze dell'Ordine.

A raccontarci l'intera vicenda è stato il Capitano Stefano Bove, accompagnato dal Luogotenente Antonio La Pietra e dall'aiutante Maresciallo Arturo Casella. Le indagini dei Carabinieri sono partite immediatamente e hanno permesso di ricostruire con ordine i fatti. Giunti sul posto della rapina, hanno raccolto le prime informazioni e sono entrati in possesso della targa dell'auto: un'Alfa Romeo Mito di colore nero di proprietà di un un autonoloeggio pisano nei pressi dell'Aeroporto. La macchina era stata noleggiata proprio il 18 maggio dalla ragazza E.L., che avrebbe dovuto riconsegnarla dopo sette giorni, mentre non l'aveva ancora riportata  a destinazione.

Proprio mentre le Forze dell'Ordine si trovavano nell'agenzia di auto per raccogliere i dati necessari è arrivata la telefonata 'svolta': uno dei due ragazzi informava i commercianti che nel pomeriggio avrebbe riportato la macchina per affittarne una di più grossa cilindrata. I tre sono arrivati dopo diverse ore a bordo della Mito nera ma ad attenderli nel parcheggio c'erano i Carabinieri, che hanno messo fine alle loro scorribande.

È scattato subito il fermo e la perquisizione: i ragazzi avevano con sé solo 2.585 euro in contanti mentre sull'auto c'era un taglierino, probabilmente lo stesso utilizzato per le rapine. Le loro foto sono state mostrate ai dipendenti delle banca che li hanno riconosciuti e hanno potuto affermare che D.D.R era l'autore delle prima rapina mentre R.P della seconda, la donna invece aveva fatto sempre da palo per tutte e due le volte.

La giovane ha confessato tutto fin dal primo interrogatorio, ammettendo le proprie colpe e collaborando per la ricostruzione della vicenda. Dalle indagini è emerso che la 27enne aveva alloggiato a Pisa con D.D.R nella notte tra il 17 e 18 maggio (il giorno della prima rapina) in un hotel del centro, mentre R.P era tornato in Lombardia. Successivamente anche E.L. con D.D.R sono tornati nel Bresciano, per poi scendere di nuovo insieme alla volta di Pisa e portare a segno l'altra rapina.

I Carabinieri continuano a indagare sui tre per capire se nello stesso periodo abbiano portato a segno altre rapine anche in altre zone. Insieme ai 2.500 euro è stato sequestrato un anello, costato qualche centinaia di euro, che D.D.R aveva regalato a E.L con i soldi della rapina. A quanto pare tra i due era nata una simpatia.

IL VIDEO DELLA RAPINA

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