Cronaca

Smart Cities e l'informatica: uno studio "pisano" fa il punto sulla ricerca nel panorama italiano

"Informatica per le Smart Cities" è il primo rapporto promosso dal Consorzio Inter-universitario Nazionale per l'Informatica curato dal docente di Pisa Giuseppe Anastasi. Soldi solo dal pubblico, soprattutto su efficienza energetica e mobilità sostenibile

Pisa fra le capofila per le "città intelligenti". E' stato appena pubblicato il rapporto "Informatica per le Smart Cities" promosso dal Consorzio Inter-universitario Nazionale per l’Informatica (CINI) e curato dal professore Giuseppe Anastasi, docente del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa. Alla stesura hanno collaborato colleghi di altri atenei italiani. Il documento ha analizzato progetti e forme di sostegno nel settore della ricerca informatica, mostrando quali siano i campi più sviluppati e quali sono i soggetti che investono.

Spiega Giuseppe Anastasi che "il Rapporto CINI vuol fornire un quadro generale sullo stato dell’informatica accademica italiana nel settore delle Smart Cities: complessivamente sono stati analizzati 132 progetti. L’auspicio è che questo report serva a pubblicizzare le soluzioni tecnologiche già esistenti e a favorire la nascita di nuove idee progettuali. Rendere le città più smart, ovvero più sostenibili, più inclusive, più vivibili, più a misura di cittadino, è un processo assai complesso che coinvolge diversi attori e presenta numerose sfide in campo tecnologico, sociale, organizzativo e politico. Tuttavia, il ruolo dell’informatica e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) è sicuramente imprescindibile".

I dati. La ricerca al momento è sostenuta in larghissima parte dagli enti pubblici, cioè Regioni, Governo ed Unione Europea. La cifra calcolata indica un eloquente 92%, con un conseguente 8% investito da soggetti ed enti privati. Il 40% del totale dei progetti riguarda l’efficienza energetica, gli edifici intelligenti e la mobilità sostenibile. Seguono progetti in corso su come utilizzare gli strumenti informatici a supporto della sanità e per l’assistenza a disabili e anziani (12%), per la sicurezza dei cittadini (10%), per la sostenibilità ambientale (9%), per favorire lo sviluppo del turismo (9%) e per agevolare pratiche di governo più trasparenti e partecipate (9%).

L’Università di Pisa, attraverso i dipartimenti di Ingegneria dell’Informazione e di Informatica, è attiva in molti di questi settori con numerosi progetti finanziati principalmente dalla Comunità Europea e dalla Regione Toscana. I ricercatori pisani si distinguono in modo specifico nei settori dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile e delle tecnologie per la sanità e l’assistenza, oltre che per gli studi sulla realizzazione della futura "Internet delle Cose".  

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