Cronaca Tirrenia / Piazza Belvedere

Tirrenia, reti per fermare i venditori abusivi: è subito polemica

L'amministrazione comunale avrebbe intenzione di recintare Piazza Belvedere così da impedire agli abusivi di fuggire durante i sopralluoghi della Polizia Municipale, impegnata nel contrasto alla vendita illecita di merci

Una barriera, una rete o una staccionata, per fermare il fuggi fuggi dei venditori abusivi che affollano Piazza Belvedere a Tirrenia durante i blitz dei Vigili Urbani. Sembrerebbe essere questa l'idea dell'amministrazione comunale pisana, anticipata a mezzo stampa dall'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli per combattere quella che è considerata una vera e propria piaga nelle giornate estive del litorale. L'area interessata è quella compresa tra il marciapiede opposto all'Hotel Continental e lo spazio verde alle spalle degli stabilimenti balneari. "E' solo un'ipotesi progettuale: ci vorrà il parere favorevole sia dell'Ente Parco di San Rossore, sia della Soprintendenza visto che su quel tratto di litorale c'é anche un vincolo paesaggistico - frena oggi l'assessore Serfogli, dopo le polemiche suscitate dalla notizia apparsa sui giornali locali - la proposta è nata dopo le continue proteste di commercianti del litorale contro il fenomeno dell'abusivismo in continuo aumento. Da anni - osserva Serfogli - i blitz dei vigili urbani di contrasto al commercio abusivo vengono vanificati dalla fuga nella pineta da parte dei venditori di merce contraffatta".

Ma le polemiche appunto non sono tardate ad arrivare. E' l'associazione Africa Insieme a puntare il dito contro il progetto del Comune definito "aberrante, disumano, e anche un po’ grottesco". "Un’idea, quella di porre una sorta di recinzione intorno alla piazza, affidata ad un’anticipazione di stampa, confermata a mezza bocca da un assessore, non smentita dal sindaco - scrive Africa Insieme in un comunicato - ma, almeno per ora, mai scritta nero su bianco su documenti ufficiali o atti amministrativi".


"Vogliamo credere - prosegue l'associazione, da sempre in prima linea per i diritti dei migranti - che si tratti soltanto di un gigantesco equivoco. Che la giunta, nelle prossime ore, rettifichi, spiegandoci che abbiamo capito male. Diversamente, saremmo di fronte a un’idea degna di entrare nella galleria degli orrori. Ce ne sono tutti gli ingredienti: persone trattate come animali da contenere e mettere in gabbia; muri, recinti e fili spinati come risposta ai problemi sociali; e, infine, un inconfondibile clima da Bar Sport, dove ha la meglio chi la spara più grossa. Vogliamo credere che non sia vero. Che non si tratti della 'sparata' di un’amministrazione a corto di idee, e in cerca di facili consensi".

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