Torna a vivere la Chiesa del Castellare dopo l'esplosione del 2017

Il simbolo di San Giovanni alla Vena, Vicopisano, ha ricevuto l'abbraccio della comunità che si è tanto impegnata per il suo recupero

Foto pubblicate sulla pagina Facebook del Comune di Vicopisano. La foto aerea dal drone è di Luca Tonelli. La foto dei ragazzi del Comitato Castellare che portano il crocifisso durante la Via Crucis è di Martina Andreotti.

Era la sera del 2 maggio 2017 quando la perdita di una bombola di gas causò un'esplosione che distrusse la Chiesa del Castellare, il simbolo di San Giovanni alla Vena. Ieri, 7 aprile, una folla festosa ha celebrato ufficialmente il recupero della struttura, con la consacrazione delebrata dall'Arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto. Oltre ai tanti cittadini ed alle autorità del Comune di Vicopisano c'era la vicesindaca di Loro Piceno (Marche) Federica Lambertucci, amministratrice del Comune che fra associazioni ed amministrazione è stato aiutato in occasione del terremoto del Centro Italia.

La lunga (e bella) giornata è ripercorsa dalla nota del Comune: "Monsignor Benotto ha benedetto l'Oratorio, evidenziando anche la bellezza della copia del grande crocifisso di Enrico Tedice, del 1250, ricollocata oggi nel Chiesino, rimasta intatta durante l'esplosione del 2 maggio 2017 e dopo il conseguente incendio, poi salvata dai Vigili del fuoco. La croce è frutto del lavoro di Nilo Vannozzi, che l'ha costruita in legno di castagno, come l'originale, e del pittore di San Giovanni alla Vena Stefano Ghezzani che, in molteplici fasi di lavorazione, fedeli alla metodologia antica, ha incollato tele di lino sul supporto, steso strati di gesso, invecchiato le superfici, rilevato con carta da spolvero le raffigurazioni originali, restituito le geometrie, le parti mancanti. Un nuovo capolavoro".

Ricordati altri protagonisti del recupero: "Don Paolo Manzin, parroco di San Giovanni alla Vena, ha ringraziato la Chiesa, il Comune, la Soprintendenza, gli ingegneri e gli architetti che si sono impegnati, tutti coloro che, con le loro donazioni, hanno permesso di arrivare così presto alla ricostruzione e in particolare il Comitato Castellare che ha lavorato tanto e rapidamente, togliendo tempo alle famiglie, per restituire un bene così prezioso alla comunità. Le lacrime di Matteo Bini, del Comitato, hanno dato ancora più valore alle sue parole e sono state le lacrime dell'intero Comitato: 'Dalla sera dell'esplosione - ha detto - quando Massimo Perini ci ha salvato tutti, rischiando la sua vita e rimanendo ferito, fortunatamente senza conseguenze, non appena ci siamo resi conto di essere rimasti quasi illesi ci siamo dati da fare con la Parrocchia e le istituzioni per togliere le macerie e ricostruire. Non ci siamo mai fermati e ringraziamo anche le nostre famiglie che hanno capito la nostra determinazione e le nostre motivazioni e ci hanno sostenuto, ringraziamo la comunità tutta".

L'ultimo a salutare è stato il sindaco di Vicopisano Juri Taglioli: "Dopo tante criticità, l'alluvione, gli incendi e il terribile incidente del Chiesino sono felice di concludere il mio mandato da primo cittadino con una gioia così grande che mi resterà dentro per sempre. La ricostruzione del Chiesino è una prova di quanto sia forte, unita, bella e solidale la nostra comunità e ringrazio davvero Don Paolo e il Comitato per tutto quello che sono riusciti a fare".

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