Cronaca

Sicurezza, Confesercenti e Confcommercio insieme: "Dividiamoci i referenti nei quartieri"

La proposta di Confesercenti dopo la richiesta della Questura di un unico referente delle associazioni di categoria nelle varie aree cittadine per creare un filo diretto con le forze dell'ordine. Da Confcommercio arriva però il no

Confesercenti tende la mano a Confcommercio in nome della sicurezza. Ieri mattina, 16 ottobre, infatti, in occasione del tavolo tecnico in Questura, presieduto dal vicequestore Gianni Triolo, al quale hanno partecipato i rappresentanti di Polizia, Carabinieri, Esercito, Guardia di Finanza, il comandante della Polizia Municipale Michele Stefanelli, Confesercenti e Confcommercio, è stato affrontato nuovamente il tema della videosorveglianza e quello dell’individuazione di referenti nei singoli quartieri per creare un vero e proprio filo diretto con le forze dell’ordine. Il vicequestore Triolo ha presentato le aree in cui sarà attivata questa collaborazione: Porta a Mare e dell’area ex Vitarelli, piazza dei Miracoli e l’area monumentale, area stazione, quartiere Pratale e il quartiere San Giusto. “Già nella riunione della settimana scorsa avevamo espresso la nostra piena disponibilità a questa importante iniziativa - spiega Nicola La Macchia, presidente dei pubblici esercizi di Confesercenti area pisana, presente all'incontro in Questura insieme al responsabile Simone Romoli - e soprattutto ad individuare i nostri referenti. Abbiamo però proposto anche di aggiungere due ulteriori aree come Porta Fiorentina e piazza delle Vettovaglie, richiesta che il vicequestore Triolo ha accolto". "Sempre dal vicequestore Triolo - aggiunge La Macchia - è però emersa la necessità che le associazioni di categoria indicassero un unico referente per area. A questo punto abbiamo proposto a Confcommercio, rappresentata nella riunione da Alessio Giovarruscio, di concordare insieme la suddivisione dei quartieri attraverso un incontro da organizzare prima della prossima riunione fissata per sabato”.
Nessuna divisione dunque quando la questione sul tavolo è importante come la lotta ai furti e alla criminalità. “Noi ci siamo presentati in Questura con una possibile rosa di nostri referenti - afferma infatti il responsabile area pisana Confesercenti Simone Romoli - ma, vista la richiesta di una indicazione univoca per area, abbiamo proposto la collaborazione a Confcommercio nel dividerci i nomi. Crediamo che i problemi della sicurezza richiedano assunzioni di responsabilità che vanno oltre le logiche associative”.

Confcommercio rifiuta la proposta

Ma Confcommercio rigetta però l'eventualità di un referente unico con l'altra associazione di categoria. “Abbiamo già il nostro referente, segnalato alle forze dell'ordine e questo ci sembra più che sufficiente - afferma il direttore Federico Pieragnoli - altre proposte non ci interessano, anche perche noi dobbiamo fungere solo da segnalatori e le nostre imprese, nel 68% di tasse e imposte che pagano ogni anno allo Stato, hanno compreso anche la sicurezza”. “Fermo restando la nostra massima disponibilità, confermata a più riprese, non ci stancheremo mai e poi mai di ripetere che ognuno deve fare il proprio lavoro e che il compito di garantire la sicurezza spetta in via esclusiva alle forze dell'ordine - prosegue Pieragnoli - noi, grazie alla collaborazione dei commercianti, che con la loro capillare e attiva presenza sul territorio rappresentano di fatto dei presidi naturali da difendere e salvaguardare, possiamo segnalare ciò che non funziona, ma non è certo compito nostro svolgere il ruolo di sentinelle della sicurezza”.
Da Confcommeercio ribadiscono però di essere pronti a collaborare e "mercoledì 18 ottobre come associazione - conclude Pieragnoli - insieme al sindaco FIlippeschi, andremo al Viminale a far presente la situazione di emergenza securitaria che vive Pisa e parte del territorio provinciale, e sostenere interventi concreti e fattivi da parte del Ministero dell'Interno”.

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