Cronaca

Regata delle Repubbliche Marinare: il Galeone Rosso a Genova per tornare a vincere

L'appuntamento con la 63ª edizione della manifestazione sarà per domenica 3 giugno alle 18.30. Diretta su Rai 2 a partire dalle 18

Un momento della scorsa edizione

Si disputerà a Genova Prà, domenica 3 giugno, la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare. La manifestazione sportiva, che rievoca le imprese, la storia e la rivalità tra le quattro Repubbliche marinare (Pisa, Genova, Amalfi e Venezia), è stata istituita nel 1955 e quest'anno raggiunge la sua 63ª edizione. La sfida si svolge ogni anno in un giorno compreso tra la fine di maggio e l’inizio di luglio ed è ospitato a rotazione tra le quattro città. L'ultima edizione, che si è svolta proprio a Pisa, ha visto imporsi a sorpresa sulle acque dell'Arno la compagine genovese. Come da tradizione la manifestazione sarà preceduta, sabato 2 giugno, dal Corteo Storico delle Repubbliche che attraverserà il centro storico di Genova.

Fino ad oggi la regata è stata vinta 33 volte da Venezia, 11 da Amalfi, 9 da Genova e 8 da Pisa che resta fanalino di coda in solitario nell'albo d'oro della manifestazione. Nel 2017 sulle acque dell'Arno Pisa è arrivata seconda. L'equipaggio della città della Torre ha vinto l'ultima volta la Regata cinque anni fa. La sfida sarà seguita in diretta da Rai 2, domenica 3 giugno a partire dalle 18 circa. 

"La sfida di quest’anno - sottolinea Marco Dodero, presidente del Comitato organizzatore - sarà molto combattuta per la presenza di molti atleti del gruppo olimpico. L’equipaggio di Amalfi avrà 5 atleti plurimedagliati: Paonessa, Abbagnale (figlio del mitico Giuseppe, oggi presidente della federazione Italiana Canottaggio), Liuzzi, Parlato e Abagnale. Venezia, che detiene il titolo di vittorie e dispone di atleti molto forti sotto il profilo fisico, può rappresentare la sorpresa. Pisa con Agamennoni, medagliato olimpico, guida l’equipaggio di una città in cui la tradizione remiera è molto sentita. Genova potrà infine contare su un equipaggio con tre atleti del gruppo olimpico: il capovoga Mummolo, Gabbia e il veterano Perino, del gruppo sportivo Fiamme Gialle, medagliato agli ultimi mondiali di Sarasota nell’8 con Gabbia e Mummolo". 

Il programma

Il programma della 63ª edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare si sviluppa su due giorni. La sfida dei galeoni, preceduta dalla gara dei gozzi, domenica 3 giugno si svolge per la prima volta presso il Campo di Regata di Genova Pra’. La manifestazione animerà l’area del canale di calma a partire dalle ore 16, con eventi sportivi e appuntamenti di intrattenimento in collaborazione con l’Associazione Pra’ Viva; fra gli eventi sportivi, l’esibizione degli '8 fuori scalmo' che vedranno confrontarsi equipaggi di ragazzi di 14 anni a rappresentare le 4 città. Come ogni anno, prima della regata (ore 17), la sfida dei gozzi servirà a stabilire l’ordine con cui gli equipaggi dei galeoni potranno scegliere la corsia del campo di gara che preferiscono occupare. A seguire (ore 18.30) i galeoni si sfideranno nel Palio vero e proprio, che incoronerà la città regina del 2018.

Sabato 2 giugno, la sera prima della regata, si rinnova la tradizione del Corteo Storico delle Repubbliche Marinare, eccezionalmente in notturna, a partire dalle ore 20.30. Le quattro Repubbliche rievocano, con la presenza di oltre 250 figuranti, episodi e personaggi legati alla storia marinara della loro città e al ruolo che ha avuto nel Mediterraneo. Il Corteo come sempre attraverserà il centro cittadino, con partenza da Piazza De Ferrari; in apertura della serata si svolgerà anche la presentazione degli equipaggi che si sfideranno nella regata della domenica. Al termine del corteo i fuochi d'artificio.

I cortei storici

Pisa dedica la sua storia a Kinzica de’Sismondi che, secondo la leggenda, nel 1044 salvò la patria dall’assalto dei Musulmani, svegliando i Consoli e facendo suonare a stormo le campane per radunare i soldati ed avvertire il popolo del grave pericolo che incombeva sulla città. La popolare 'fanciulla' è al centro del corteo cherappresenta i massimi Organi della Repubblica Marinara nell’apogeo della sua grandezza: il Podestà, il Capitano dei Giudici, i Senatori, il 'Collegio degli Anziani', il Capitano del Popolo, il Console della Corporazione dei Mercanti, i Priori delle Arti Minori, l’Ammiraglio della Flotta, i Consoli del Mare ed il Capo della Corporazione delle Arti.

Genova celebra la figura di Guglielmo Embriaco, il grande condottiero crociato detto 'testa di Maglio'. Guglielmo guidò la spedizione, composta da 26 galee, che forzò le mura di Gerusalemme, il 15 luglio 1099 e conquistò Cesarea e Tiro, nel 1101, grazie a congegni ideati da lui. L’Embriaco riportò come premio il Sacro Catino, e il corteo storico rievoca la consegna alla Cattedrale della preziosa reliquia: un guerriero armato di spadone precede il paggio che porta il Catino e subito dopo l’Alfiere con le insegne dell’Embriaco ed un paggio che sorregge lo spadone del condottiero, cui segue l’annalista Caffaro di Rustico, Signore di Caschifellone. Chiude il corteo una delegazione di nobili e popolani nei tipici costumi dell’epoca, preceduta da una scorta di armati e accompagnata dal gonfalone della città, con gli stemmi delle otto antiche Compagne di Genova, e da una fanfara di 12 elementi.

Amalfi racconta di un matrimonio importantissimo per la storia del Ducato: nel 1002 Sergio, il giovane primogenito del duca Giovanni I di Amalfi e della ducissa Regale, prende in moglie la longobarda Maria, figlia del principe di Capua e di Benevento. La coppia di sposi è affiancata da cavalieri e dame della corte ducale. un lungo corteo: l’austero magnificentissimus dux Mansone I, avo dello sposo, i giudici suoi collaboratori, il console del mare, i consoli della repubblica provenienti per l’occasione, dalle colonie virtuali d’oltremare, il vessillifero che reca il gonfalone della repubblica, circondato dai valletti, gli alfieri, con la bandiera rossa.

Venezia. Quando Caterina Cornaro diventò regina di Cipro, nel 1489, donò l’isola alla Repubblica Serenissima, che l’accolse proclamandola 'Figlia prediletta di Venezia'. Il corteo della città lagunare vuole celebrare questo avvenimento, rievocando le trionfali accoglienze tributate a Caterina Cornaro al suo arrivo a Venezia. Apre la sfilata il gonfalone, nobili e 10 musicisti; vengono quindi otto nobili, ognuno con un vessillo di San Marco, i dieci Senatori della Serenissima Signoria; è poi il momento del Doge, con lo storico Corno ducale sul capo. Quattro ambasciatori orientali e 8 damigelle scortano Caterina Cornaro, Regina di Cipro, in portantina; le fanno ala sei delegati ciprioti. Chiude il corteo un 'capitano da mar' che comanda un drappello di 'schiavoni armati'.

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