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Gli abitanti fanno bella la città: passa dai Ctp la riqualificazione dei beni comuni

Il regolamento, che dovrà essere presentato e approvato in Consiglio Comunale, prevederà la possibilità per cittadini e associazioni di prendersi cura, rigenerare e gestire quei beni funzionali al benessere collettivo

Una forma più stretta di collaborazione tra amministrazione, cittadini e associazioni per rigenerare e valorizzare i beni comuni urbani di Pisa, cioè tutti quei beni, materiali e immateriali, funzionali al benessere individuale e collettivo. E' quanto in queste settimane si sta discutendo nei Consigli Territoriali di Partecipazione. "Si tratta di un percorso molto partecipato - spiega l'assessore comunale Andrea Ferrante - nel quale l'amministrazione ha un ruolo complementare a quello di altre realtà cittadine, prime tra tutte quelle che operano nel campo dell'associazionismo".

La discussione è appena iniziata e porterà a definire un regolamento che dovrà poi essere presentato e approvato in Consiglio Comunale. "Ne stiamo discutendo insieme a Ctp e associazioni da quest'estate - prosegue Ferrante - e ancora è presto per poter dire quali saranno queste forme di collaborazione. L'idea è però quella di creare un regolamento che consenta di sostenere e valorizzare l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, nel perseguire finalità di interesse generale".

Il modello è in sostanza il 'Regolamento sulle forme di collaborazione tra cittadini e Aamministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani', approvato dal Comune di Bologna nel 2014 e realizzato in collaborazione con Labsus, laboratorio per la sussidiarietà. Il modello, basato sui principi di trasparenza e partecipazione, prevede una cooperazione diretta tra cittadini attivi e amministrazione comunale che si sostanzia in appositi patti di collaborazione, attraverso i quali si definisce cosa fare, come farlo e con quali forme di sostegno.

Nel caso specifico di Bologna esistono diversi 'livelli di intensità' dell'intervento condiviso, ed in particolare: la cura occasionale di un bene comune; la sua cura costante e continuativa; la gestione condivisa e la sua rigenerazione. Le applicazioni concrete dell'intervento possono essere di diverso tipo: dalla ripulitura di un muro imbrattato dai graffiti, alla riqualificazione del cortile abbandonato di una scuola, passando per la promozione dell'innovazione sociale e dei servizi collaborativi.

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