Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Ludopatie: a Vecchiano arriva il regolamento contro il gioco d'azzardo

E' il primo comune dell'area pisana ad approvare un documento simile. Il sindaco Angori: "Un fenomeno sociale drammatico che le istituzioni hanno il dovere di limitare"

Vecchiano primo Comune in provincia di Pisa ad adottare il Regolamento per l’esercizio del gioco lecito. Il documento è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta dello scorso 27 ottobre. "Arriviamo a questo risultato - afferma il Sindaco Massimiliano Angori - dopo un processo iniziato sul nostro territorio già a partire dal 2012, quando alcuni organismi locali hanno aderito alla campagna 'Mettiamoci in gioco', dismettendo alcune apparecchiature. Il gioco d’azzardo può sfociare in una vera e propria dipendenza comportamentale, traducendosi in un grave disagio personale e familiare per chi ne diviene vittima e, contemporaneamente, in un fenomeno sociale drammatico che le istituzioni hanno il dovere di limitare, per quanto sia nella loro possibilità".

"Inoltre - dichiara l’assessore alla Legalità Mina Canarini - nella direzione del contenimento del gioco d’azzardo siamo invitati ad operare
sia dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sia dalla Commissione Europea, che si sono espresse in proposito con apposite raccomandazioni. anche per questo il nostro impegno nel contrasto alla ludopatia viene da lontano e lo dimostrano anche scelte della Giunta come quella relativa al 'Regolamento per la Disciplina della Tari', approvato nel marzo scorso, che stabilisce che, a partire dal 2018, i pubblici esercizi che, nel corso dell’anno precedente, abbiano dismesso le apparecchiature da gioco presenti nei propri locali potranno beneficiare di uno sconto del 10% sulla tariffa totale di tale imposta".

"Tutto questo - prosegue la Canarini - perché non vogliamo e non possiamo accontentarci dell'avvertenza in fondo alle pubblicità, il 'gioca con moderazione', o delle scelte di buon senso di qualchegestore che rinuncia ad un guadagno facile ,pur di non vedere le persone autodistruggersi. Siamo convinti che servano un salto di qualità culturale e strumenti per regolare il fenomeno. Gli strumenti più significativi non sono in mano ai comuni, ma la chiave di volta è mettersi in rete, come stanno facendo Anci e Avviso Pubblico, lavorare di concerto, come è successo con il regolamento che abbiamo adottato e che, a livello comunale, abbiamo cercato di arricchire con una pluralità di dettagli locali: tutto questo permette di essere più forti ed efficaci". 

L’approvazione del Regolamento dunque, ha lo scopo di contrastare la ludopatia. "Un meccnismo - concludono sindaco e assessore - che fa leva sui bisogni e le fragilità delle persone rinchiudendoli nella solitudine di quella che è una vera e propria spirale patologica. Ma ancora: il documento approvato rappresenta una tappa fondamentale di un percorso di prevenzione, informazione ed educazione, che avrà bisogno del sostegno di tutti i soggetti sensibili e attivi relativamente a questo fenomeno".

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