Debiti con il Comune: ora c'è la possibilità di 'rottamarli'

Entro settembre le domande di definizione agevolata che coinvolgeranno circa 2mila persone. Il sindaco Conti: "Andiamo incontro ai cittadini che si sono trovati in una situazione di momentanea difficoltà"

Sarà possibile 'rottamare' i debiti con il comune di Pisa grazie al nuovo regolamento sulla definizione agevolata delle entrate comunali. L'amministrazione ha, infatti, ha approvato nei termini stabiliti dalla legge (58/2019 che ha convertito il cosiddetto 'Decreto crescita') il regolamento che consentirà ai cittadini pisani di definire in modo agevolato le loro posizioni debitorie con il Comune. Si tratta di posizioni oggetto di ingiunzione fiscale effettuata entro il 2017 e non ancora onorate e riguardano tributi non versati (Tari, Ici, sanzioni del codice della strada, Cosap e altri tributi) per un valore complessivo di 2.133.000 euro. In tutto sono coinvolte quasi 2.000 posizioni.

Sono oggetto della definizione agevolata soltanto le ingiunzioni fiscali notificate nel periodo dal 2000 al 2017 riferite ad atti di accertamento, avvisi di liquidazione, atti di contestazione quali Ici, Imu, Tarsu, Tares, Tari, Tasi, Icp, Cimp, Iscop, Affissioni, Cosap, Tosap limitatamente alle sanzioni irrogate. Vi rientrano anche le ingiunzioni fiscali relative a sanzioni amministrative per violazione al Codice della Strada, con riferimento esclusivo alle maggiorazioni applicate alla sanzione, diverse dagli interessi legali.

"Con l’attuazione di questo regolamento - dichiara il sindaco Michele Conti -  si va incontro ai cittadini che si sono trovati in una situazione di momentanea difficoltà permettendo loro di regolare le posizioni debitorie. Nello stesso tempo il Comune di Pisa tramite Sepi potrà recuperare il capitale, somme altrimenti difficilmente reperibili. Sono orgoglioso di questo provvedimento perché siamo uno dei pochi comuni italiani ad averlo attuato nei tempi previsti dalla normativa nazionale".

La Sepi (Società delle Entrate Pisa spa), rende noti in una informativa le modalità e termini di pagamento che potranno avvenire in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2020, oppure in quattro rate (ultima scadenza luglio 2021). Mentre gli importi inferiori a euro 200 dovranno essere pagati in un’unica soluzione entro gennaio 2020. L’istanza di definizione agevolata deve essere presentata, a pena di decadenza, entro il 30 settembre 2019, tramite Pec, raccomandata o a mano presso gli sportelli della Sepi. L’esito della domanda sarà comunicato al debitore entro il 31 dicembre 2019.

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