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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca

Disabili: ancora lunga la strada per la vera inclusione sociale

Settimo ed ultimo anno per Lia Sacchini nel ruolo di Garante comunale per i diritti della persona disabile: la relazione annuale

"La mia è una relazione finale". Così ha esordito nel Consiglio Comunale di Pisa di ieri, 14 giugno, la Garante comunale per i diritti della persona disabile Lia Sacchini, nel presentare la relazione annuale sulle segnalazioni e sugli interventi promossi. Con il consueto rigore intendeva specificare che i dati raccolti erano legati a rilevazioni fatte fino al 31 gennaio 2022, ma è stato anche un commiato, essendo il settimo ed ultimo anno che la dottoressa ha ricoperto questo ruolo. 

"Per me è stata un'esperienza importante - ha detto in assemblea - un'esperienza che ho vissuto interamente, con una partecipazione a livello collaborativo molto sentita e constantemente propositiva. Il lavoro fatto nel 2021 ha risentito costantemente di quanto avvenuto nel 2020, il clou della pandemia, e quindi il 2021 è stata una ricerca di riprendere molti argomenti già toccati ma rimasti bloccati l'anno precedente. Devo dire anche che per quel che riguarda il prossimo anno, il 2022 già inoltrato, ci sono cose molto importanti che chi verrà dopo di me dovrà affrontare. Non ultimo l'applicazione della convenzione Onu per quanto riguarda l'inclusione delle persone disabili in quello che è il tessuto sociale della nostra città. Lo dico perche il mio operato ha sempre avuto come linea da perseguire quello relativo alla convezione, alle leggi europee e le leggi nazionali".

La garante ha voluto ricordare il valore sostanziale dell'inclusione: "Dalle relazioni dei vari comitati per i disabili un problema che si riscontra in tutta Italia è il non aver ancora applicato quello che si sostiene e si evince dal termine 'inclusione sociale'. Non significa inserimento, significa riconoscimento, riconoscimento non solo delle problematiche ma delle persone disabili, come persone. Tanto è vero che è stata inserita prima la paorola 'persona', per invitare a prendere visione di quello che è l'essere della persona disabile, come di qualsiasi altra persona. Una persona non è inclusa perche è nella scuola tot e quindi c'è diritto allo studio, bensì la persona è inserita in una scuola pubblica quando tutto il complesso scolastico si rivolge al rispetto della personalità dello studente e dà risposte adeguate ai suoi desiderata". Segnali positivi in Toscana ci sono: "Sono aumentati nei comuni i garanti delle persone disabili, questo dimostra come sia necessario il famoso passaggio da una visione semplicemente assistenzialista della persona disabile e da un approccio prevalentemente sanitario, ad uno bio-psico-scoiale, che vedere la persona disabile nel suo contesto". 

Come un cambio di passo sia però ancora lontano, la Garante lo spiega ben presto segnalando come "fra i settori di intervento in cui sono intervenuta direttamente nel 2021 uno, il primo, è la difficoltà, dopo 7 anni, ancora, ad informare sia circa l'esistenza della figura del garante, sia sulle sue funzioni, sul suo ruolo. Il garante è una persona autonoma al di sopra delle parti, che opera per affermare i diritti fondamentali delle persone con disabilità e mediare fra loro e l'amministrazione o sue estensioni, vigilare sulla corretta applicazione delle leggi e favorire la risoluzione delle controversie, oltre a segnalare disfunzioni e scorrettezze. Mi sono sempre attenuta a queste linee, nel modo piu coerente possibile". 

La relazione annuale raccoglie e riassume la casistica registrata durante il 2021, sottolineando come la pandemia abbia molto influito sui servizi e sulla qualità della vita dei disabili. Fra questi casi anche "situazioni incresciose e francamente improponibili", si legge, legate ad esempio alla "opportunità data ai ristoratori e ai titolari di bar e affini di poter ampliare i loro eventuali spazi esterni, causa la situazione di pandemia e le conseguenti difficoltà economiche da essa derivanti", "situazioni - scrive la Garante - spesso documentate con l'invio di relative foto dove si vedono tavolini e sedie collocate sugli spazi sosta riservati alle persone disabili con cude (il contrassegno ndr) esposto, quando non sui punti di accesso ai marciapiedi". Scarica la relazione integrale

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