Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Volterra: apre la residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza

Con il mese di dicembre iniziata l’attività nella struttura sanitaria destinata ai pazienti con disturbi mentali. Arrivati i primi tre pazienti. Volterra raccoglie così l'eredità di Montelupo Fiorentino

Volterra, storicamente un caposaldo nel trattamento dei pazienti con disturbi mentali, divenuta nell’ultimo ventennio del secolo scorso l’icona di una psichiatria manicomiale che finiva, ritrova, per volontà dell’amministrazione comunale, un ruolo centrale con la richiesta alla regione di poter accogliere l’eredità di Montelupo Fiorentino divenendo, di fatto, un punto di riferimento per la Toscana e l’Umbria.

Ha ufficialmente iniziato la sua attività dal mese di dicembre la REMS, Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza di Volterra, la struttura sanitaria destinata ad ospitare pazienti affetti da disturbi mentali autori di reato e provenienti dall’OPG di Montelupo Fiorentino e che potrà così essere definitivamente chiuso. Sono, infatti, arrivati i primi tre pazienti. "Ringrazio l’assessore Saccardi - spiega il sindaco Marco Buselli - per avere accolto la nostra richiesta. Un progetto che ha fallito in altri nove territori della regione ed è quindi per noi motivo di orgoglio esserci candidati ed aver avuto la possibilità di essere scelti. Un grazie particolare a tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione dell’opera in tempi così brevi. Il prossimo 21 dicembre in Consiglio Comunale, insieme all’azienda sanitarie e alle forze dell’ordine, spiegheremo ai cittadini quali saranno le sfide progettuali che la nostra città si avvia ad affrontare con la Rems. Le nuove sfide e le nuove opportunità di lavoro per i nostri giovani passano anche da qui, dalla capacità della nostra città di saper interpretare una vocazione che è nel suo dna".

La chiusura dell’OPG di Montelupo, insieme a quella degli altri cinque ospedali giudiziari psichiatrici, dopo oltre un secolo di attività come luogo di cura, ma soprattutto di custodia, rappresenta una svolta epocale nel trattamento di questo tipo di pazienti che possono così usufruire di progetti terapeutici individualizzati ed effettuati in ambiente sanitario. "L’apertura della Rems di Volterra - spiega il direttore Alberto Sbrana - rappresenta la chiusura di un cerchio che si è aperto nel 1978 con l’approvazione della Legge Basaglia che, prevedendo il superamento degli ospedali psichiatrici, aveva lasciato aperti gli OPG con standard assistenziali del tutto inadeguati e uno stile più di custodia che terapeutico".


La Rems, collegata in rete con tutte le strutture sanitarie, si avvale di psicologi, psichiatri, infermieri, OSS, educatori, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione, in un approccio multidisciplinare integrato comune a tutti e servizi territoriali di salute mentale e si pone in diretta continuità con la Comunità Morel 3 (sempre a Volterra) che ospita pazienti in 'licenza finale esperimento' o comunque alla fine della misura di sicurezza.

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