Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Resezione di metastasi epatiche: al congresso di Milano presentata innovativa tecnica pisana

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La Chirurgia generale dell’Aoup diretta dal dottor Piero Buccianti (nella foto) è stata protagonista al recente congresso dell’Ewalt- Eastern western association for liver tumors tenutosi a Milano dove, di fronte ai maggiori esponenti della chirurgia epatica mondiale, il dottor Lucio Urbani ha presentato il nuovo intervento di chirurgia resettiva epatica per il trattamento delle metastasi epatiche da colon-retto localizzate alla confluenza epatocavale: la cosiddetta “epatectomia minore-ma-complessa”.

Questo nuovo intervento, che consente di trasformare una epatectomia maggiore in minore e di operare pazienti potenzialmente inoperabili, è stato interamente messo a punto nelle sale operatorie della Chirurgia generale dell’Aoup ed è il risultato dell’interazione del dottor Urbani con il professor Guido Torzilli, attualmente il maggior esponente al mondo della chirurgia “parenchymal-sparing”. Al successo dell’epatectomia “minore-ma-complessa” hanno contribuito tutti i servizi che afferiscono alla Chirurgia generale: la Sezione dipartimentale “Ospedale senza dolore” diretta dalla dottoressa Adriana Paolicchi, l’Unità operativa di Anestesia e rianimazione IV diretta dal professor Francesco Giunta, il Dipartimento di Radiodiagnostica e medicina nucleare diretto dal professor Carlo Bartolozzi e l’Unità operativa di Radiodiagnostica II diretta dal dottor Fabio Falaschi. Ovviamente un ruolo importantissimo ha avuto anche l’Oncologia 2 diretta dal professor Alfredo Falcone per la selezione ed il follow-up dei pazienti. Senza dimenticare la preziosa collaborazione dell’Unità operativa di Malattie infettive con il suo laboratorio e del Centro trasfusionale, che è sempre riuscito a fornire la disponibilità del sangue anche in questo periodo di difficoltà.

Nella giornata dedicata al colangiocarcinoma è stato inoltre presentato il video del primo caso al mondo di ricostruzione della vena sovraepatica mediana mediante l’utilizzo della parete di una cisti renale. In questo modo è stato possibile eseguire un’epatectomia minore-ma-complessa in un paziente precedentemente escluso dalla terapia resettiva.

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