"Criteri discriminatori per l'accesso ai nidi dell'infanzia"

Diritti in Comune: "L'amministrazione comunale vuole inserire la storicità residenziale come 'criterio premiante' per accedere al servizio"

Foto d'archivio

Storicità della residenza come 'criterio premiante' per accedere ai nidi d'infanzia. Ad accendere i riflettori sulla vicenda è il consigliere comunale di Diritti in Comune, Ciccio Auletta. "Nel documento unico di programmazione che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale nelle prossime settimane - afferma Auletta - la Giunta leghista ha inserito un obiettivo strategico che riteniamo vergognoso. Ha cioè aggiunto come 'criterio premiante' per l'assegnazione dei posti dei nidi d'infanzia il maggior numero di anni di residenza nel Comune di Pisa".

Un vera e propria discriminazione, secondo Diritti in Comune: "Nei fatti - attacca Auletta - siamo di fronte ad una norma inaccettabile in cui la storicità della residenza, ovvero una condizione irrilevante per il godimento di un diritto come quello riguardante gli interventi per l'infanzia, viene usato come fattore di esclusione e discriminazione. Si tratta dell'ennesimo intervento di propaganda con cui si mira a colpire 'lo straniero'. In realtà si colpiscono tutte le giovani coppie, magari precarie, che si sono trasferite da poco in città. Si tenta infatti di far valere meno il criterio del minor valore Isee, cioè del reddito del nucleo familiare, rispetto al luogo dove si abita o si è abitato".

Un meccanismo che secondo Diritti in Comune rischierebbe di "favorire chi è più benestante come già accaduto per il bonus acqua o il bonus mamma". Il criterio della storicità della residenza è già stato infatti utilizzato dal Comune in molti bandi: da quello sull'emergenza abitativa a quelli su varie agevolazioni fiscali: "Dal bonus Tari al bonus acqua - continua Auletta - in tutto il reparto del welfare è stato applicato questo criterio che nella maggior parte dei casi va ad escludere dai benefici proprio le persone più deboli economicamente".

Diritti in Comune cercherà quindi di fermare "in ogni modo" quella che definisce "una barbarie". "Il primo passo - conclude Auletta - è stato quello di chiedere un parere sulla vicenda ad 'Altro Diritto', un'associazione che offre supporto giuridico anche all'Anci. Porteremo avanti ogni iniziativa politica e legale per fermare questo progetto vergognoso".

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