Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca Piazza dei Cavalieri

Arte: la 'Lapidazione di Santo Stefano' del Vasari torna a casa dopo il restauro

L'intervento si era reso necessario a causa dei danni sulla superficie pittorica per le infiltrazioni di acqua dal soffitto della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. Il restauro è stato reso possibile grazie al finanziamento dell'Esselunga

Terminato il restauro della 'Lapidazione di Santo Stefano' di Giorgio Vasari che è tornata al suo posto nella Chiesa dell'Ordine di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa. La pala aveva subito forti danni sulla superficie pittorica a causa di infiltrazioni di acqua piovana dal tetto della chiesa. Il restauro è stato condotto in poco più di un anno, ed è stato alquanto delicato perché il dipinto è un'opera di grandi dimensioni (cm. 410 x 275) e presenta un supporto ligneo, costruito realizzando un sistema regolare di assi disposte orizzontalmente e delimitate da due altre assi longitudinali.

Il restauro è stato finanziato per 85mila euro da Esselunga ed è stato diretto da Alba Macripò, della Soprintendenza di Pisa, che si è avvalsa di Nadia Presenti. Determinanti i contributi scientifici del Dipartimento di chimica dell'Università di Pisa, dell'Università di Firenze, ed ancora di Mnemosine, l'Associazione culturale nata all'interno del laboratorio di Percrorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. "Il delicato e complesso intervento - ha detto Macripò - è stato preceduto ed accompagnato nel suo svolgimento, da una serie di indagini diagnostiche non invasive e il supporto ligneo viene tutt'ora monitorato attraverso sensori che registrano il comportamento del tavolato in risposta alle variazioni termoigrometriche ambientali".

"Attualmente l'opera stazionerà sul lato dell'altare per permettere ai visitatori una migliore fruizione - ha dichiarato monsignor Armani - e in seguito ritornerà alla sua originaria collocazione una volta risanato il tetto della chiesa grazie all'importante intervento finanziario della Fondazione Pisa".


Alla presentazione anche Giovanni Maggioni, vice presidente di Esselunga, che ha ricordato come non sia la prima volta che l'azienda "dedica la propria attenzione al recupero di importanti opere artistiche come facemmo con il restauro degli stemmi di Palazzo Pretorio ad Arezzo e con il contributo per il restauro del Corridoio Vasariano sul Ponte Vecchio a Firenze".

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