Resti di pecora trovati a Santa Croce, il sindaco: "Subito rimossi, polemiche strumentali"

L'amministrazione risponde alle critiche ricordando l'impegno profuso nel contrasto all'abbandono dei rifiuti

Il Comune di Santa Croce sull'Arno, nella persona del sindaco Giulia Deidda, risponde al comunicato diffuso da Casapound circa il ritrovamento sul territorio di sacchi neri contenenti resti di pecora in via Pozzi. "Su questo episodio - dice il primo cittadino - qualcuno pensa di fare campagna elettorale. Da una parte ci sono delle persone che, firmandosi con il nome di un'organizzazione di estrema destra anziché col proprio nome e cognome, mi attaccano dicendo che a Santa Croce sull'Arno l'amministrazione 'tollera l'intollerabile'. Poi c'è il consigliere Lambertucci che ha preso la macchina ed è andato a fare un video dei sacchi abbandonati, denunciando sui social l'episodio che era già stato segnalato correttamente al Comune da un nostro concittadino qualche ora prima".

"Sostengono che la pecora morta sia da ricondurre alle celebrazioni della Pasqua Islamica, un evento in cui la macellazione di ovini è concentrata in un solo giorno. La Comunità Islamica ha giustamente risposto: la Pasqua non ha abbandonato nessun sacco nero in via Pozzi, sono state delle persone. Poi, con grande trasparenza e grande correttezza, ha pubblicato sulla sua pagina facebook tutte le informazioni relative a questa festività religiosa, che ha coinvolto le Istituzioni, i Macelli, la Asl e tanti cittadini che, nel rispetto delle norme anticovid, si sono ritrovate per celebrare questo rito annuale".

"Le comunità religiose santacrocesi - aggiunge il sindaco - sono sentinelle che individuano situazioni di disagio e collaborano con chi può intervenire, con le Istituzioni e le Associazioni di volontariato. La cittadinanza è attiva, partecipa, condivide, vive e fa vivere Santa Croce sull'Arno e certo condanna unanimemente questo episodio di abbandono dei rifiuti. Ma se sta attraversando delle preoccupazioni, certamente non riguardano una pecora in un sacco nero, ma le prospettive future di lavoro, di educazione, di ripartenza effettiva e totale delle attività produttive e sociali".

Si è configurata quindi per Deidda una "spiacevole strumentalizzazione", dato che "nell'arco della mattinata questi sacchi sono stati rimossi". Insiste poi che "il problema dell’abbandono dei rifiuti è stato preso in carico seriamente dall’amministrazione. Mi riferisco alle fotocamere, alle Giacche Verdi, al nuovo sistema di svuotamento dei cestini che stiamo sperimentando con Geofor, ai progetti educativi e alle campagne informative mirate che abbiamo promosso". E conclude: "Chi ha tempo da perdere per fare piccole grandi ronde mattutine, continui pure. Ma sia consapevole che il futuro e il presente di Santa Croce sull'Arno meritano progettualità e attenzione vera da parte di tutti, anche dell’opposizione. Di polemiche d'agosto non ne abbiamo bisogno".

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