Cronaca

Scandalo latte in polvere: revocati i domiciliari per tre pediatri, sospesi per sei mesi

Eros Panizzi, Roberto Rossi e Fabio Moretti tornano dunque in libertà dopo la revoca degli arresti domiciliari. Il gip ha comunque deciso la sospensione dell'attività per sei mesi. Il dg dell'Asl interviene sulla questione dei regali

Tre pediatri tornano in libertà. Dopo Roberto Rossi, con ambulatorio a Capannoli, e Eros Panizzi, con ambulatorio a Peccioli, anche per Fabio Moretti, con ambulatorio a Pontedera, è stata decisa la revoca degli arresti domiciliari, scaturiti lo scorso venerdì in seguito all'inchiesta sulle prescrizioni di latte artificiale in cambio di regali e viaggi. La notizia è riportata dal quotidiano Il Tirreno. Per tutti e tre i medici è stata decisa dal gip Guido Bufardeci la sospensione dall'esercizio di pubblico servizio per sei mesi.

DAMONE. Intanto ieri Rocco Damone, direttore generale della Asl 5 di Pisa, è intervenuto sulle dichiarazioni dei pediatri per i quali i regali sarebbero la prassi. “Ho letto le dichiarazioni dei pediatri dove si sostiene che i regali sarebbero stati una prassi messa in atto dalle aziende private - afferma Damone - non voglio entrare nel merito delle abitudini delle case farmaceutiche ma mi preme fare chiarezza sui provvedimenti che ho sottoscritto in relazione alla sospensione dei medici indagati. I pediatri e i medici di famiglia, in quanto convenzionati con il servizio sanitario pubblico, devono seguire le stesse regole del DPR n. 62/2013 e del conseguente codice etico e di comportamento approvato dall’ASL 5 con delibera n. 825/2013. Il DPR prevede:  ‘Ai fini del presente articolo, per regali o altre utilità di modico valore si intendono quelle di valore non superiore, in via orientativa, a 150 euro, anche sotto forma di sconto. I codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni possono prevedere limiti inferiori, anche fino all'esclusione della possibilità di riceverli, in relazione alle caratteristiche dell'ente e alla tipologia delle mansioni’. Il codice etico della ASL 5 è ancora più preciso, infatti vi si legge:  ‘Sia fatto divieto riguardo a qualunque forma di regali o di favori che eccedano dalle normali pratiche di cortesia o che sia comunque finalizzata al conseguimento, da parte degli utenti di trattamenti di favore nell’espletamento delle attività dell’Azienda. Il principio è riferibile sia ai regali promessi o offerti sia a quelli ricevuti, intendendosi per regalo qualsiasi tipo di utilità o vantaggio per l’Azienda medesima e/o per i dipendenti'. Quindi, le regole che ci ha dato il legislatore e le regole interne chiariscono la posizione presa nei confronti dei pediatri”.

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