Cronaca

Riabilitiamo i soldati ingiustamente fucilati nella grande guerra

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Durante la Prima guerra mondiale i Tribunali militari emisero sentenze di condanna a morte a seguito di processi sommari e senza le garanzie giuridiche. Circa 750 soldati furono fucilati per aver commesso “reati contro la disciplina”. Circa 300 furono fucilati senza processo, in base al codice militare in vigore che dava ampia libertà a chi aveva il comando. In molti casi per estrazione a sorte, le cosiddette 'decimazioni'. Il 10 marzo u.s. la Commissione Difesa del Senato ha approvato all'unanimità una risoluzione con la quale stabilisce che saranno riabilitati giuridicamente e riconosciuti “vittime di guerra”. Inoltre impegna il Governo “ad affiggere, nel complesso del Vittoriano a Roma, una iscrizione dei militari italiani fucilati nel corso della Prima guerra mondiale per reati contro la disciplina, a seguito dei processi sommari e senza l'accertamento della loro responsabilità”. Il 7 maggio u.s. il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato una proposta di legge per riabilitare i militari fucilati all'interno dei suoi attuali confini. Ha istituito una “Giornata regionale della restituzione dell'onore”, da celebrarsi il 1° luglio di ogni anno, anniversario della fucilazione di quattro alpini, vittime della spietatezza dell'alta gerarchia militare di quell'epoca. Venerdì 16 luglio u.s., nell'anniversario della cosiddetta 'decimazione' della Brigata “Catanzaro”, a Padova è stata scoperta una lapide a ricordo. Il Comitato provinciale ANPI di Pisa ritiene doveroso che anche nella nostra Provincia sia riconosciuto il sacrificio di tali caduti. Propone che ciascun Comune dedichi alla loro memoria una lapide. Sarà un atto solenne di riparazione storica. Un atto dovuto anche alle famiglie che, oltre al dolore per la perdita dei loro cari in circostanze crudeli e drammatiche, hanno dovuto sopportare il peso del pubblico disonore. Chiede inoltre che, il 4 Novembre, in occasione della celebrazione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, sia ricordata questa pagina triste e poco conosciuta della nostra storia.

Bruno Possenti - Presidente provinciale ANPI Pisa

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