Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Cascina

Riapertura corso Matteotti a Cascina: associazioni in contrasto

Confcommercio si dichiara favorevole alla riapertura in via sperimentale per cinque giorni alla settimana, per Confesercenti invece la ricetta della ripresa sta nell'organizzazione di iniziative per animare il corso

Riapertura alle auto parziale e sperimentale del Corso Matteotti di Cascina cinque volte la settimana con possibilità di sosta di cortesia. Questo, secondo quanto riporta la stessa associazione di categoria, è il parere della stragrande maggioranza dei commercianti del corso di Cascina, al termine di una animata assemblea organizzata e promossa da Confcommercio Pisa, svoltasi martedì 12 luglio nei locali del Centro Sociale. “La nuova amministrazione comunale ci ha chiesto di conoscere la nostra posizione sul tema - ha spiegato ad inizio riunione il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli - ecco, la nostra risposta sarà quello che decideremo tutti assieme. Toccherà poi alla nuova Giunta decidere se, quando e come procedere alla nostra richiesta”.

I commercianti presenti alla riunione hanno così votato a favore di una riapertura parziale del Corso, per la durata sperimentale di 6 mesi, nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato, sempre di mattina, con la possibilità di effettuare una sosta di cortesia per agevolare un veloce ricambio della clientela. “Preso atto della vostra volontà - ha chiuso l'assemblea il direttore Pieragnoli - presenteremo al sindaco la richiesta votata dal 90% dei partecipanti. Dopodiché vedremo quale sarà la risposta. Certo è che l'impoverimento del Corso è un danno non solo per gli imprenditori ma per l'intera città e il nostro obiettivo è proprio quello di riattivare una efficace ripresa del commercio, dei servizi e del turismo dell'intera area comunale”.

Posizione invece contraria alla riapertura al traffico è espressa dall'altra associazione di categoria, Confesercenti Toscana Nord, per la quale corso Matteotti deve tornare a vivere attraverso iniziative in grado di attrarre presenze. “E’ del tutto evidente - spiegano il direttore Toscana Nord Marco Sbrana e la responsabile Valdera Manila Doveri - che corso Matteotti per come è strutturato difficilmente può tornare percorribile dalle automobili. Stiamo parlando di una arteria trasformata in asse pedonale a tutti gli effetti, come sancito da una apposita delibera del Comune. Corso che non presenta solo attività commerciali, ma anche residenti che non hanno mai espresso in passato perplessità sulla chiusura al traffico”. Per Confesercenti qualcosa comunque deve essere fatto. Ancora Sbrana e Doveri. “Non siamo certo per le città museo, dove le aree pedonali devono rimanere deserte. In un passato recente è stato dimostrato come corso Matteotti sia in grado di ospitare eventi di qualità che portano risultati concreti in fatto di presenze per i commercianti. Un esempio sono le iniziative di intrattenimento organizzate dalle attività del corso e che hanno riscosso un ottimo successo di pubblico anche fuori comune. Bisogna quindi ripartire proprio da qui. Siamo pronti - insistono i due dirigenti Confesercenti - a discutere da subito con la nuova Giunta una serie di iniziative di qualità che rendono vivo il corso. Non solo durante il periodo estivo, ma anche in quello invernale. Il problema del rilancio del corso deve passare da un modo diverso di concepire la vivibilità del centro, modo che non può essere quello visto fino ad oggi. Occorre uno scatto in avanti attraverso una maggiore sinergia tra Comune e commercianti. In questa direzione - concludono Sbrana e Doveri - si può inserire anche un piano di incentivi (o sgravi fiscali) per favorire il ritorno di attività all’interno dei fondi sfitti. Pensare semplicemente a riaprire alle macchine sarebbe troppo facile e forse non porterebbe i risultati sperati a livello di ripresa commerciale”.

Critico sulla posizione espressa da Confesercenti il direttore di Confcommercio Pieragnoli: “Si dicono contrari alla riapertura, in clamoroso contrasto con la stragrande volontà dei commercianti e si fanno addirittura portavoce, non si sa a quale titolo, della posizione dei residenti. E' chiaro come il sole chi si confronta sul campo con i commercianti e gli imprenditori, svolgendo un ruolo di massima rappresentanza e chi ormai non rappresenta niente di più che se stesso”.

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