Cronaca

Appuntamento con la storia cittadina: riapre l'Incile dell'Arno

L'opera, finanziata da OLT Offshore Lng Toscana e promossa da Comune e Provincia di Pisa, verrà inaugurata sabato 11 maggio: collegherà l'Arno con il Canale dei Navicelli e il porto di Livorno

Pisa riannoda i fili della sua storia con il trasporto fluviale, recisi con il disastroso bombardamento degli Alleati il 31 agosto 1943. Da quell'infausta data l'Incile dell'Arno è rimasto chiuso e inutilizzato, abbandonato all'incuria, fino al 2005. Risale a quella data la stesura dei primi atti formali che videro protagonisti l'amministrazione comunale e OLT Offshore Lng Toscana, l'azienda incaricata della costruzione dell'impianto di rigassificazione installato al largo di Livorno. "Ci sono voluti 14 lunghi anni - commenta il sindaco Michele Conti - ma finalmente oggi possiamo dire che stiamo per scrivere un capitolo molto importante della vita commerciale, turistica e infrastrutturale di Pisa". Domani, sabato 11 maggio, l'Incile verrà inaugurato alle 12.30 dalle istituzioni con la prima apertura ufficiale della struttura realizzata dal direttore dei lavori Franco Canepa: l'Arno sarà nuovamente comunicante con il Canale dei Navicelli e, attraverso questa via fluviale, potrà ricongiungersi con il porto di Livorno e la Fortezza Vecchia nel cuore della città labronica.

Torna quindi a nuova vita l'opera voluta, come attestano numerose fonti, dal Granduca Cosimo I nel 16° secolo. "Oggi lungo i Navicelli si affacciano numerose realtà cantieristiche e di rimessaggio che danno lustro a Pisa", commenta il primo cittadino. "Con la riapertura dell'Incile, si potranno sfruttare a pieno anche le potenzialità logistiche - prosegue Conti - il Canale dei Navicelli è infatti situato presso un importante snodo ferroviario, accanto transita l'A12 e l'Aeroporto Galilei è vicinissimo. Si può dire che dopo 76 anni Pisa può riappropriarsi, seppur soltanto in parte, del suo rapporto con le vie fluviali che in antichità la hanno resa grande". Nei piani dell'amministrazione comunale c'è un nuovo passo che nei prossimi mesi verrà messo nero su bianco come impegno concreto: "rendere nuovamente pienamente navigabile anche il tratto urbano del fiume Arno", commenta Raffaele Latrofa, assessore ai Lavori pubblici con delega alla navigabilità dell'Arno e dei canali.

"L'Incile dall'ultima settimana di maggio verrà aperto una volta a settimana", spiega Salvatore Pisano, amministratore unico di Navicelli Srl. "Verosimilmente da luglio le aperture settimanali programmate saranno due - prosegue - nel prossimo mese metteremo nero su bianco anche gli accordi con le aziende che insistono sul Canale dei Navicelli in modo da adottare una procedura condivisa per la prenotazione e l'utilizzo del servizio dell'Incile. I cantieri ovviamente seguiranno un canale differente per l'utilizzo della nuova via fluviale: l'accordo riguarderà le attività di rimessaggio e le società sportive che usufruiscono del canale".

L'intervento nel suo complesso è costato 6.7 milioni di euro, interamente finanziati da OLT Offshore Lng Toscana come compensazione della realizzazione dell'impianto offshore al largo di Livorno. "Ma è un investimento che rientra in pieno nella nostra filosofia aziendale - precisa Alessandro Fino, amministratore delegato - quando un'opera contribuisce a migliorare l'economia e la sfera sociale e culturale di un territorio, significa che abbiamo fatto centro. Essere riusciti a mettere attorno a un tavolo l'amministrazione cittadina, altri enti pubblici e moltissime maestranze private è un altro grande successo di quest'opera". L'Incile all'atto pratico funzionerà sulla base di tre sbarramenti: uno costituirà l'argine che proteggerà dalla piena del fiume, e sarà chiuso nei frangenti di piena portata dell'Arno. Le due porte centrali invece avranno la funzione di vasi comunicanti fra l'asse fluviale e quello del Canale dei Navicelli, posto al livello del mare e quindi generalmente inferiore rispetto al livello dell'Arno. "Le imbarcazioni, una volta entrate nella conca di navigazione - spiega Franco Canepa - verranno portate al livello del canale o dell'Arno, a seconda della loro destinazione, e poi verrà aperta la porta finale per farle uscire dall'Incile".

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